I MATERIALI DEL KILLER
di Roberta
Pandolfi
Romanzo
interessante dalla scrittura fluida e molto attuale per diversi
risvolti della storia. Il protagonista, l’ispettore Ferraro, non
sempre rispecchia i canoni del funzionario di polizia moderno, e a
volte mostra le sue debolezze e le sue preoccupazioni per i problemi
tangibili della società contemporanea; dopotutto anche a lui iniziano
a spuntare i primi capelli bianchi, e la figlia in età
preadolescenziale inizia a dargli qualche grattacapo. La storia è
frammista a vicende della vita personale dei personaggi del romanzo,
primo fra tutti l’ispettore Ferraro; interessante anche la figura del
commissario Elena Rinaldi con cui l’ispettore aveva avuto una storia
tempo prima.
(...
continua.)
FRAGILE PER SEMPRE
di
Sara Di Carlo
La
mostra “Fragile per Sempre” chiude il ciclo espositivo di arte
contemporanea al Palazzo Incontro di Roma.
Un percorso aperto alle nuove
contaminazioni artistiche, per uno sguardo rivolto all'arte decisamente
inconsueto ed innovativo. In questa esposizione sono presenti le opere
d'arte di ben otto artisti, ovvero Simone Bertugno, Gianni Dessì, Jacopo
Mazzonelli, Laura Palmieri, Antonio Rovaldi, Donatella Spaziani, Ivana
Spinelli e Antonello Viola. Le opere presenti in mostra sono realizzate
con oggetti di natura fragile di per sé, come lo sono appunto vetro e
ceramica, (...)
(... continua.)

GRANDE
PARTHICA
di Roberto Alessandrini

La "Minipartica" (mezzo
contubernium), composta dai valorosi Antonio Zuccarino, Alberto
Centanni, Fabrizio Costantini e Roberto Alessandrini, si è fatta
onore vincendo quest'anno la competizione dei "Ludi Legionari" di
Castrum Legionis. La Partica, pur presentandosi con una squadra
composta da soli quattro elementi, contro le due squadre del
Gruppo Storico Romano, le due squadre della Legio XX Victrix di
Guidonia e la squadra della Tyrrhenum di Pomezia, composte tutte
da otto elementi, è riuscita ad imporsi grazie alla sua bravura,
unanimemente riconosciuta.
(... continua.)
ANGOLI DI ROMA
IL TEATRO DELL'OPERA
di Anna Maria Anselmi

Il Teatro
dell’Opera fu costruito tra il 1874 e il 1880 in un vasto
territorio di proprietà di Mons. Francesco Saveri De Merode che
con molta lungimiranza pensò che la futura stazione Termini, che
era in costruzione, avrebbe favorito l’urbanizzazione di una vasta
zona della città.
L’impresario Domenico Costanzi partecipò all’iniziativa e
acquistando alcuni terreni fece costruire prima l’Hotel Quirinale
sulla nuova via Nazionale e successivamente, su progetto
dell’architetto Achille Sfondrini, il Teatro dell’Opera.
(...
continua.)

MARIA
PATAVIA UN'ARTISTA CONTEMPORANEA
di Valentina Balduzzo

Il mio primo approccio con la
pittura di Maria Patavia è stato durante un soggiorno estivo a
Lecce. Quello che mi ha favorevolmente colpita, tanto da spingermi
a seguirne le evoluzioni del percorso artistico, è stato il suo
stile fortemente espressionista, l’esasperazione del lato emotivo
della realtà con feconde incursioni nel surrealismo, inteso come
liberazione dell’individuo dalle convenzioni sociali liberando le
potenzialità dell’inconscio.
(... continua.)
