IL PUNTO DELLA SITUAZIONE DI GIULIANI
RIPERCORSI IN DUE SERATE 20 ANNI DI ATTIVITA’
di Alessandro Tozzi
ANTONIO
GIULIANI – THE ONE MAN SHOW… MUST GO ON di Antonio Giuliani, Maurizio
Francabandiera & Alessandro Barca
Con Antonio Giuliani
Produzione Ultraspettacoli
Roma, Gran Teatro, dall’8 al 9 aprile 2011
Organizzato per festeggiare i 20 anni di attività, questo spettacolo si rivela sostanzialmente una raccolta dei monologhi di Antonio Giuliani, soprattutto con riferimento a quei primi anni di cabaret puro, in locali caotici e striminziti.
E
forse proprio per questo non rende pienamente giustizia all’abilità di un tempo,
quando il monologo andava consumato a velocità supersonica per non perdere
attenzione e soprattutto per non farsi deviare da un pubblico per lo più
rumoroso.
Il palco gigante del Gran Teatro, coi suoi maxischermi, appare eccessivo per uno show di solo monologo, basi musicali a parte, perché, perso quel contatto col pubblico tipico del cabaret, evidentemente il repertorio di allora, seppur ottimo, perde parte della propria forza.
In avvio e conclusione di serata in scena appare anche il Giuliani Junior di due anni e spiccioli, a dir poco delizioso e già ben istruito: l’utilizzo di questo particolare “lavoro minorile” potrebbe scatenare qualche polemica, ma io cercherei di vederci solo e soltanto amore paterno.
Le
battute mantengono intatta la loro comicità, quelle sul traffico, sulla vita di
borgata, sull’assurdità di certi spot pubblicitari, ma nel contesto “ingrandito”
risultano più fredde, forse anche senza alcuna colpa dell’artista, che
d’altronde fin dall’inizio ha presentato queste due serate più come una festa
tra amici in omaggio al ventennale che come un vero e proprio nuovo spettacolo.
Infatti, al di fuori di questa parentesi, da qualche tempo Giuliani si dedica più a composizione e regia, recitando tuttora, ma in commedie in cui inserisce il proprio personaggio in relazione con altri, e solo parzialmente o brevemente riproponendo il monologo. Forse questa è al momento la sua dimensione più congeniale.