Le maschere Maya giada

Pinacoteca di Parigi dal 26 gennaio 2011 al 10 giugno 2012

 

di Claudia Pandolfi

La Pinacoteca di Parigi continua la sua esplorazione tra le culture precolombiane mesoamericane. Dopo il successo della mostra L'oro degli Inca: origini e misteri, la Pinacoteca presenta la più importante scoperta archeologica degli ultimi dieci anni in Messico ossia le maschere in mosaico di giada.

Queste maschere eccezionali, completamente restaurate dagli specialisti più eminenti in archeologia maya, rappresentano le facce della divinità. Create per i governatori delle più prestigiose città perdute Maya, la loro missione era quello di fornire la vita eterna a questi dignitari dopo la morte.

Sono state ritrovate una quindicina di maschere che ora sono il centro dell’esposizione alla Pinacoteca di Parigi. Questo insieme raro, che il Messico accetta eccezionalmente di portare al di fuori dei suoi confini, sarà esposto insieme a un centinaio di opere che hanno lasciato per la prima volta il suolo messicano. La Pinacoteca propone un vero e proprio tuffo nella avanzata cultura cosmogonica aperta e misteriosa di questo millennio.

Le maschere di giada esposte sono state rinvenute in sepolture dell'elite Maya. Parte delle maschere funebri rappresenta individualizzati volti dei leader Maya. Questo è il caso della maschera straordinaria del re Pakal che congela per tutta l'eternità le caratteristiche del sovrano. Leggendo le opere si arricchisce di una contestualizzazione di successo. Le maschere sono infatti presentate con il resto del corredo funebre che comprende collane, orecchini, bracciali, ceramiche e altre offerte. Questa è la prima volta dalla loro esumazione e dalla loro distribuzione in diversi musei, che queste opere vengono raccolte ed esposte nella stessa esposizione. Sette tombe di leaders Maya sono perfettamente ricostituite.

Un'altra parte delle maschere esposte rappresenta le divinità del Pantheon maya, era come gli antenati mitici Inca, che riunivano tratti umani, di vita animale e vegetale. Porte sull'elite Maya, le maschere erano utilizzate durante le cerimonie rituali come mezzo per adempiere il loro ruolo di intermediario tra la sfera terrena e celeste.

 

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