DANSER SA VIE
di Claudia Pandolfi

Il Centro Pompidou, dal mese di novembre del
2011,ha il piacere di presentare una mostra senza precedenti sui legami tra arti
visive e danza nel periodo che va a partire dal 1900 fino ad oggi. Danser sa vie
dimostra come si accende la scintilla della modernità per alimentare le correnti
e le figure principali che hanno scritto la storia dell'arte moderna e
contemporanea.
In più di due mila metri quadrati, la
mostra propone opere di figure artistiche del XX secolo, i fondatori
del movimento moderno, gli artisti contemporanei e ballerini sempre
alla ricerca della sperimentazione artistica.
Attraverso un viaggio in tre atti,
mostra l'interesse comune di arte e danza per il corpo in movimento.
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BETES
OFF
di Claudia Pandolfi

Dopo aver colonizzato vari siti in
tutta la Francia come parte dei monumenti e eventi nazionali che
animali surreali di Bêtes Off sono venuti a svernare a Parigi.
Essi popolano una foresta misteriosa e fantastica creata
all'interno della Conciergerie.
Avventurandosi in questo spazio
selvatico, i visitatori sperimenteranno strani incontri animali.
Passando lungo i sentieri tematici come l’Allée des Chimeres, la Route
du lac e le Chemin du Bout du Monde ci si imbatte in opere surreali e
che lasciano senza fiato come le creature riunite qui, oggetti di
fantasia, specchi che riflettono le nostre prove e tribolazioni e
testamento allarmante per le grandi sfide ambientali che dobbiamo
affrontare.
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DEGAS ET LE NU
di
Claudia Pandolfi

Prima
grande esposi- zione mono- grafica consacrata a Edgar Degas (1834-1917) a Parigi
dopo la retrospettiva del 1988 al Grand Palais, Degas et le nu partecipa, con il
Museo D’Orsay, all’ambizione di dare maggiore visibilità ai grandi maestri della
seconda metà del XIX secolo, dopo l’omaggio a Claude Monet (1840-1926) e a
Edouard Manet (1832-1883).
Questa esposizione esplora l’evoluzione di Degas
nella pratica del nudo, dell’approccio accademico e storico del
suo inizio alla consacrazione del corpo come elemento di modernità
durante la sua lunga carriera.
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LE MASCHERE MAYA GIADA
di Claudia Pandolfi

La Pinacoteca di Parigi
continua la sua esplorazione tra le culture precolombiane mesoamericane. Dopo il
successo della mostra L'oro degli Inca: origini e misteri, la Pinacoteca
presenta la più importante scoperta archeologica degli ultimi dieci anni in
Messico ossia le maschere in mosaico di giada.
Queste
maschere eccezionali, completamente restaurate dagli specialisti
più eminenti in archeologia maya, rappresentano le facce della
divinità. Create per i governatori delle più prestigiose città
perdute Maya, la loro missione era quello di fornire la vita
eterna a questi dignitari dopo la morte.
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