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IL PIATTO FORTE

di Roberta Pandolfi

 

Si apre il sipario e sembra di essere in un villaggio turistico anni ’80, tutta la compagnia è in fila indiana di fianco a ballare la sigla del villaggio in questione.

Poi lo spettacolo inizia con una serie di scene di vita di coppia in camera da letto, c’è chi chiacchiera, chi ha qualche “vizietto”, chi non si rassegna al passare del tempo, chi si concede qualche piccolo lusso, in ogni quadro la comicità la fa da padrona. E poi arriva la cena di compleanno, dove finalmente ci si ritrova tutti insieme a rimembrare e rivangare vecchie storie divertenti  di vacanze passate insieme, fotografie alla mano, e aneddoti comici a non finire.

 

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LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR

di Valentina Balduzzo

 

Quest'opera venne composta da William Shakespeare, tra il 1599 e il 1601, per volere della regina Elisabetta I°, curiosa di approfondire la conoscenza del personaggio di Falstaff già presente nel Enrico IV° . Per la sua creazione Shakespeare si ispirò alla figura di Sir John Oldcastle, un militare che guidò le truppe inglesi durante una fase della guerra dei cent'anni,  ucciso da Enrico V perchè esponente di un movimento religioso dissidente, i lollardi, che si ribellavano alle smisurate ricchezze e agli abusi della  chiesa inglese e furono assorbiti nel protestantesimo dopo la riforma.  

Per tratteggiare la trama principale, Shakespeare attinge da una novella trecentesca di  Ser Giovanni Fiorentino, da cui riprende gli inganni utilizzati dalla moglie di un maestro geloso, per nascondere il suo amante, un allievo dello stesso.

 

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LA VITA-COMMEDIA DI MICHELINA

di Alessandro Tozzi

 

Anno 1948, l’Italia è appena uscita da una guerra distruttiva. Arturo Bonavia (Giampiero Ingrassia), un cantante di bassa lega che sbarca il lunario frequentando night club si trova all’improvviso senza soubrette per accompagnare le sue performances. Lui si autodefinisce “cantante sentimentale” e ci crede pure. In un paesino del Sud nota una mondina, Michelina Magnardi (Maria Amelia Monti), ingenuotta, ignorante, perfino sgraziata, ma con le gambe giuste per colmare il vuoto: arruolata, a costo della fatica che c’è da fare per insegnarle a stare sul palco.

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LA BOTTEGA DEL CAFFE', UN CLASSICO

di Alessandro Tozzi

 

Una scenografia voluta- mente (almeno credo) poverissima, tre pareti e due finestre che si affacciano sulla piazza del paesello, come a voler nettamente distinguere vita privata e vita pubblica. Le finestre sono l’anello di congiunzione tra i due mondi, il buco della serratura dal quale spiare per passare dall’uno all’altro, sport molto apprezzato da tutti i personaggi fatta eccezione per il gestore della  (...)

 

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IL MONACO NEL LETTO

di Sara Di Carlo

Quando un napoletano e una romana si incontrano e si innamo- rano fanno letteral- mente scintille. Il problema è che anche quando litigano producono vortici incandescenti nell'aria. Felice Caccavale e Amalia Separazzi sono una coppia sposata da anni. La fiamma della passione si è spenta, lasciando però i due sempre in perfetto attrito tra di loro, indisponenti ed esasperati dai rispettivi dispettucci.

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L'OSPITE INATTESO

di Valentina Balduzzo

 

“L’Ospite Inatteso” è considerato il miglior testo teatrale scritto da Agatha Christie insieme a “Trappola per Topi”. La trama è apparentemente semplice, ma nello svolgersi della storia tutto quello che può sembrare palpabile ed evidente, nelle macchinazioni dei personaggi, si scopre intriso di bugie e pregiudizi che sfociano in un ben congegnato finale aperto.  Siamo nel Galles meridionale presumibilmente nel 1958 (data in cui venne scritto il testo) e la scena si svolge tutta nello studio della casa del Sig. Richard Warwick.

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PUNTI DI VISTA

di Valentina Balduzzo

 

I connotati iniziali di questa piece sono quelli di una commedia, ma, nonostante il tono brillante dei dialoghi e la caratterizzazione comica dei personaggi già dalle prime battute si avverte un che di claustrofobico.  La trama pone al centro dell’azione il deterioramento dei rapporti umani, che genera, in forme e modi diversi, violenza come unica soluzione per risolvere l’ansia che i sentimenti, ormai snaturati, provocano in un’umanità ogni giorno più repressa e frustrata.

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