DANS L’INTIMITE’ DES FRERES - CAILLEBOTTE
MUSEO JACQUEMART-ANDRE’ DAL 25/03/2011 AL 11/07/2011
di Claudia Pandolfi
Il
Museo Jacquemart-André presenta l’esposizione "Dans l'intimité des frères
Caillebotte" dal 25 marzo all’11 luglio 2011.
In piena esplosione della corrente impressionista e della fotografia, questa esposizione evoca l’universo artistico e intimo dei fratelli Caillebotte.
Grazie a dei prestiti eccezionali da pare di collezioni private, le tavole di Gustave sono confrontate per la prima volta alle fotografie di Martial.
Fotografia e pittura testimoniano così il legame che unisce i due fratelli attraverso le viste di Parigi haussmaniana, dei giardini e dei paesaggi dei bordi della Senna o ancora di ritratti della famiglia Caillebotte. Questa esposizione/avvenimento permette di entrare nell’intimità di una grande famiglia di mecenati e di artisti della fine del XIX secolo. Le tele di Gustave e le fotografie di Martial offrono una lettura inedita delle relazioni tra i due fratelli.
Fotografie
La fama si di Gustave Caillebotte, conosciuto per il suo talento di pittore e per il suo ruolo di meceate tra i suoi amici impressionisti, è assodato. Il forte legame che lo unisce al fratello Martial è risaputo ma la personalità di quest’ultimo, compositore, pianista e fotografo, resta ancora da scoprire.
Il sfondi fotografici di Martial testimoniano una grande sensibilità per dei temi che sono ritratti nelle tele di Gustave. Le viste di Parigi, le voliere, i giardini o le rive del fiume. Questa scoperta offre al Museo Jacquemart-André l’opportunità di fare ciò che nessun altro museo aveva ancora proposto : confrontare direttamente le fotografie di Martial alle opere di Gustave.
Grazie
a concessioni d’eccezione di collezioni private e pubbliche, l’esposizione svela
le affinità profonde che uniscono i fratelli Caillebotte, facendo dialogare per
la prima volta più di 35 tele e circa 150 stampe moderne.
Queste
stampe sono state realizzate a partire dagli orginali di Martial trattenute dai
discendenti della famiglia Caillebotte.
Alcune di queste
tavole, conservate in collezioni private, non sono mai state presentate al
pubblico.
Gustave (1848-1894) e Martial (1853-1910) sono, con il fratello René (1851-1876), i figli di de Martial Caillebotte e Céleste Daufresne. Nato da un precedente matrimonio, il loro fratellastro Alfred Caillebotte (1834-1896) è ordinato prete nel 1858. Imprenditore militare, Martial Caillebotte padre lascia, alla sua morte, nel 1874, una importante fortuna ai suoi figli. Gustave si dedica allora alla pittura, tanto che Martial si consacra alla musica.
Compone così numerosi pezzi per piano (Airs de ballets, 1887) e delle musiche religiose, prima di scoprire la fotografia.
Segnato dai decessi del fratello René nel 1876 e quello della madre nel 1878, Gustave e Martial restano sempre molto legati.
I due fratelli abitano insieme e frequentano la stessa cerchia di artisti fino al matrimonio di Martial nel 1887. Da questo matrimonio nasceranno due figli, Jean nel 1888 e Geneviéve nel 1889. Gustave, quanto a lui, resterà celibe per tutta la vita. Quando quest’ultimo muore nel 1894, è Martial che, con Renoir, prende le disposizioni necessarie per che lo Stato accetti in lascito delle tele impressioniste possedute dal fratello.
Gustave e Martial Caillebotte condividono numerose passioni.
Con
le loro collezioni d francobolli, divengono dei filatelici di primo piano.
Quando Gustave si interessa alla orticultura, Martial crea opere fotografiche in
giardini e serre. Insieme si appassionano allo yachting. Si distinguono ognuno
nel loro campo. Gustave realizza stupende tele che hanno come soggetto le
regate.
In pittura e in fotografia, che sono dei centri di interesse comuni per i fratelli Caillebotte, rappresentano le molte sfaccettature dell’ambiente che li circonda. A piccoli passi evocano la dolcezza di vivere che caratterizza il loro quotidiano diviso tra la nuova Parigi e i divertimenti della famiglia.
Residenti nei nuovi quartieri creati dal barone Haussmann, Gustave e Martial sono i testimoni privilegiati della trasformazione urbana che Parigi conosce in quell’epoca. Sono affascinati dai simboli della modernità che sono rappresentati dai ponti o dalle ferrovie e la vita nelle strade di Parigi è il loro soggetto preferito. Provano anche un vivido interesse per le attività all’aria aperta. Se l’arte dei giardini attira la loro attenzione, la passione della navigazione si presta particolarmente alla rappresentazione di velieri, canoe e bagnanti.
I loro sguardi sono attirati adesso dai componenti della famiglia, di cui rappresentano le tranquille occupazioni familiari nell’intimità della vita privata. Pranzi e partite di carte, passeggiate e letture ritmano le giornate e sono anche i temi che i due fratelli preferiscono.