MADAME GRES, LA MODA ALL’OPERA AL MUSEO BOURDELLE
di Claudia Pandolfi
Il
museo Galliera innaugura il suo progamma fuori dalle mura del museo Bourdelle
con una retrospettiva parigina mai consacrata a Madame Grès (1903-1993). Maestra
di moda, vista dai suoi pari come il genio protettore della professione, Madame
Grès non cessa di ripetere durante la sua vita: « vorrei essere scultore. Per
me, è la stessa cosa lavorare con i tessuti o con la pietra ».
Dal 25 marzo al 24 luglio 2011la
sua ricerca la fa percorrere il mondo antico ma anche l’Africa del Nord, l’India
ecc. Un viaggio di 50 anni che va dalla statuaria ellenistica al minimalismo
intransigente, di cui lei è il precursore, in seno all’universo della moda.
Così, è al museo Bourdelle che gli abiti scultorei di Madame Grès trovano, più
che da qualsiasi altra parte, un posto legittimo. L’esposizione riunisce circa
80 pezzi provenienti da collezioni del museo Galliera così come i prestiti di
collezionisti privati e di creatori contemporanei.
Nel 1933, le modelle della futura Madame Grès – il cui vero nome è Germaine Krebs – sono già conosciute sotto il nome della maison di moda Alixt. Nel 1942, Germaine Krebs apre la sua prima maison de couture sotto il nome di Grès e la dirigerà fino al 1988. A partire da un abito che lei stessa aveva rinnovato, inventa una linea armoniosa di stoffa e volume volontariamente ampolloso, originale, trasformando i corpi delle donne in dee.
Vestiti asimmetrici, drappeggiati all’antica romana, adagiati morbidamente sui corpi. Vestiti voluminosi creati con taffetas che portano le sue esigenze di creatrice di moda a differenziarsi dai suoi contemporanei. Insensibile alle infatuazioni passeggere, alle tendenze che segnano le collezioni di una stagione, lei preferisce « scolpire » dei pezzi unici il cui numero limitato compone una collezione. Si riconosce immediatamente un capolavoro di Madame Grès alla sua purezza, dall’apparente semplicità della sua arte che dissimula sempre l’estrema complessità del suo savoir-faire.
L’esposizione
Madame Grès, la moda e la sua opera riserva un luogo di elezione tra i più
emblematici della griffe. I vestiti da sera, i drappeggi che, nel 1976, le
varranno il Dé d’or. Creatrice dagli anni ’30 fino agli anni ’80, sempre
in jersey, spesso avorio o grigio perla, i suoi abiti scultorei attraversano il
tempo senza sbiadire, fotografati da Richard Avedon, Guy Bourdin, sono
ampiamente pubblicizzati nei negozi femminili. Quanto agli abiti da giorno,
vestito e cappotto degli anni ’50, modelli semplici realizzati in lana doppia
tra gli anni ’60 e ‘70, rimangono ancora oggi un punto di riferimento per le
stiliste e i creatori di moda.
Madame Grès va al di là delle mode.