UNA NOTTE DA LEONI 2

di Claudia Pandolfi

 

REGIA: Todd Philips

SCENEGGIATURA: Todd Philips, Scott Amstrong, Craig Mazin

ATTORI: Bradley Cooper, Zach Galifianakis, Justin Bartha, Todd Philips, Ed Helms, Nick Cassavetes, Juliette Lewis, Mike Tyson, Jamie Chung, Ken Jeong, Paul Giamatti, Gillian Vigman

 

Stessi meccanismi, stesso divertimento. Le nuove avventure in Thailandia di Phil, Stu e Alan sono una garanzia per gli amanti di questo genere.

La location di “Una notte da leoni 2″, stavolta, non è più Las Vegas, bensì Bangkok, seconda “città del peccato”, dove tutto si complica sin dall’inizio, senza esclusione di colpi e cicatrici! Matrimonio-sbronza-risveglio sono gli elementi che tornano, impietosi, nel destino dei tre scapestrati.

E proprio il risveglio è segnato dalla presenza di una scimmietta, un tatuaggio maori in piena faccia, un nuovo taglio di capelli e la scomparsa del fratello minorenne della sposa. Ovviamente il regista non ha voluto rischiare più di tanto, mantenendosi ben saldo sulla scia del primo episodio (sfiorando il “remake”) e sfruttando al massimo l’affiatamento dei tre attori protagonisti, Bradley Cooper, Ed Helms e Zach Galifianakis.

E poi ci sono i tre attori, affiatatissimi, che lavorano su un duplice binario. Prima di tutto sono perfette marionette in balia degli eventi catastrofici che loro stessi inavvertitamente provocano: Cooper, Helms e Galifianakis ci mettono il corpo, la fisicità grottesca, gli sguardi allucinati. Esemplare in questo senso è il risveglio dalla notte di bagordi che anche stavolta fa scattare la molla narrativa della trama principale. In secondo luogo sanno anche caratterizzare con lucidità i rispettivi ruoli, e in questo sequel a svettare è il tenero e ambiguo Ed Helms, vera sorpresa rispetto agli altri due già più affermati.

Bangkok è, notoriamente, ben diversa da Las Vegas, c’è veramente di tutto: è sporca, arida, pericolosa e, anche quando i tre sono catapultati nel quartiere più “in” della città, non possono stare tranquilli! Infatti c’è uno strepitoso Paul Giamatti ad attenderli, in un ruolo piccolo ma esilarante. Regia, fotografia e sceneggiatura sono curate in maniera ineccepibile, lo si nota soprattutto nel prologo e nell’epilogo.

Dopo il successo clamoroso e inaspettato di “Una notte da Leoni”” Todd Philips ha evidentemente percepito che i suoi tre protagonisti sono entrati in qualche modo nell’immaginario comico contemporaneo

Tutto è ben rodato, la pellicola è spassosa, le avventure paradossali e i dialoghi sono strepitosi. L’unico è il fatto di non discostarsi troppo dal primo, perdendo l’originalità e la freschezza delle idee, scadendo troppe volte nel “deja vu”.

 

TORNA ALLA HOME PAGE        TORNA A ARCHIVIO