EXPO: «IL FUTURO DEI “FAISCEAU” IN MOSTRA ALL’ARSENAL

dal 8 marzo 2011 al 17 aprile 2011

 

di Claudia Pandolfi

Con più di 100 ha e 3 km di lunghezza, il territorio del « Faisceau » si estende dall’Arco della Defence alla Senna e a Nanterre. Il Pavillon de l'Arsenal presenta attualmente i progetti di tre team internazionali di architetti e urbanisti per far evolvere il nodo dei trasporti, attualmente in fervida attività, e si inserisce nel cuore della metropoli. Un’expo gratuita da visitare fino al 17 aprile.

 

Ma cos’è il"Faisceau" ?

Situato nel territorio di Nanterre, il Faisceau è una frangia urbana strategica costituita dalla rete ferroviaria di Saint-Lazare, della Route Départementale 914, da Boulevard de La Défense, molto spoglio dal punto di vista infrastrutturale.

Per la sua geometria e topografia induce la rete stradale e ferroviaria di Nanterre a creare una depressione importante tra l’influenza innata delle grandi strutture. Le costrizioni funzionali delle infrastrutture, che impongono degli scambi sovrapposti per evitarne gli incroci, hanno prodotto un rilievo artificiale di scarpate e muri di sostegno che limitano il passaggio o, quando esistono, lo rendono ameno, poco praticabile.

Eppure questo territorio di un centinaio di ettari situato nel cuore dello sviluppo urbano dell’Ovest parigino è chiamato a unire i progetti d’avanguardia della Defense Seine-Arche: la Tour Phare, Eole aux Groues, l’Arena, Cuore del Quartiere, la nuova stazione multimodale Nanterre-Université, les Bords de Seine, etc.

Tra ai paesaggi che attraversa, le distese, i dislivelli e la natura donano all’occhio un programma molto regionale, bucolico.

Luoghi di potere, di lavoro e di sapere si susseguono, ma lasciano lo sguardo spaziare tra i dislivelli naturali e l’assenza di paesaggio urbano.

 

Le Faisceau in cifre

- Perimetro del Faisceau, più di 100 ha;

- Dimensioni: 3 km di lunghezza, espansione da 90 a 225 m;

-Popolazione in prossimità del Faisceau: 11.000 abitanti, 18.000 lavoratori, 30.000 studenti;

- Più di 40.000 autovetture nelle ore di punta sulla RD 914;

- Più di 60 treni e RER  nelle ore di punta nel Faisceau;

- 22 treni Eole dedicati e supplementari nelle ore di punta;

Un luogo strategico della futura metropoli.

Nel cuore dei progetti della Défense Seine-Arche, questo vasto territorio è oggi deputato a divenire un luogo di incontro strategico nella metropoli del domani.

E’ anche un luogo di accoglienza del prolungamento della linea Eole a ovest della città. Per questo la sua riorganizzazione è indispensabile e riguarda principalmente :

- la ristrutturazione del paesaggio urbano con la riconquista delle frange e delle zone più lontane dall’asse urbano;

- organizzare un asse di trasporto metropolitano equipaggiato e che leghi i tre hub dei trasporti in comune: La Défense, le Groues-la Folie/Nanterre Préfecture, Nanterre-Université ;

- fare di questo territorio uno luogo di incontro tra i quartieri: Les Groues/les Terrasses de Nanterre/La Défense; l’isola ferroviaria/Cuore del quartiere/la Piccola Nanterre; la Piccola/République ;

- migliorare la rete viaria degli 11.000 abitanti dei dintorni e dei lavoratori di queste zone dove, ogni giorno, nelle ore di punta, circolano più di 40.000 vetture e 60 treni e RER.

 

Un’expo per immaginare il « Faisceau » del domani

Su iniziativa dell’l’EPADESA, tre team internazionali di architetti e di urbanisti (Alexandre Chemetoff e associati, KCAP e OBRAS) hanno lavorato per molti mesi su dei progetti di riorganizzazione del «Faisceau ». questi lavori sono esposti dal 7 marzo al 17 aprile 2011al Pavillon de l’Arsenal. Intitolato « Le Faisceau, de l’Arche à la Seine – 3 études de définition d’une infrastructure métropolitaine ». L’expo comporta dei pannelli, dei modellini plastici ma anche dei film realizzati appositamente per l’expo, che daranno la parola ai team per permettere di visitare tutti i luoghi del territorio, e tutte le potenzialità che custodisce il fasceau.

Questo progetto di riorganizzazione del "Faisceau" è una prima illustrazione della possibilità di fare degli antichi scavi urbani fuori le mura dei punti di incontro con la città.

 

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