FEMINEA, LE CORNICI BIANCHE

IN SCENA L’INDAGINE DEL CORPO UMANO

 

di Alessandro Tozzi

 

CLAUDIO OLIVA & VERA MICHELA SUPRANI – FEMINEA – WHITE FRAME

Regia Claudio Oliva

Con Vera Michela Suprani

Produzione Teatro Deluxe

Roma, Kollatino Underground, 11 maggio 2011

 

Spettacolo per veri cultori del genere. Difficile, però, dire quale genere. Può essere classificato come tutto o niente. E’ forte la tentazione di scomodare un aggettivo come “mistico”.

Come suggerisce il titolo, la scena si basa su frammenti. Frammenti della vita umana, attimi fuggenti, dettagli della percezione.

In sostanza una scena completamente bianca con l’apparizione di Vera Michela Suprani in maschera; la scelta della maschera, però, ben diversamente dalla logica pirandelliana di nascondere le meschinità umane, qui sembra avere l’obiettivo di renderle impenetrabili. Cosa curiosa, la maschera prescelta richiama vagamente le sembianze di Antonio Di Pietro, che c’azzecco io, direbbe lui, ma in mezzo a tanta contemplazione finisce per essere il dettaglio più insignificante.

Le musiche sospese di Alessandro Oliva, il candore del bianco più totale, i movimenti rallentati, inizialmente sembrano quelli di un neonato che inizia la sua esplorazione delle cose. Tutto è istintivo, razionalità zero. Lo spettatore viene improvvisamente ricatapultato nella fase della propria vita meno presente nella sua memoria.

Evidenti i trascorsi fotografici del regista Claudio Oliva, ma tutto si mescola: immagini ferme, immagini in lento movimento, un vero corpo che si gira e si rigira, va e torna, si avviluppa, si interroga su sé stesso, sulla propria identità, anche quella sessuale ad un certo punto, gesti comprensibili e meno comprensibili.

Una sorta di ricerca della perfezione, e perciò per forza di cose lenta. Una tensione costante, ma stranamente pacifica, semmai inquietante ma la sensazione percepita è comunque quella di un punto d’arrivo “vittorioso”. Un punto d’arrivo “oltre”, un traguardo tutto per sé.

Una rappresentazione che non prevede parole, lingue, ma solo forme di linguaggio universali, e per questo già portata con successo in diverse parti del globo. Merito indiscusso degli autori, virtuosi della comunicazione e del pensiero.

 

TORNA ALLA HOME PAGE        TORNA A ARCHIVIO