LE STRANEZZE DI GENE GNOCCHI AL PARIOLI
di Alessandro Tozzi
COSE
CHE MI SONO CAPITATE A MIA INSAPUTA di Eugenio Ghiozzi
Con Gene Gnocchi
Produzione ITC 2000
Roma, Teatro Parioli dal 18 al 20 marzo 2011
Alle serate di Gene Gnocchi non si salva nessuno.
In questo spettacolo il protagonista racconta la sua vita e le stranezze accadutegli, apparentemente senza legami l’una con l’altra, in ordine sparso e tutte paradossali; non c’è una cosa normale nella sua esistenza. L’invito nella tenda di Gheddafi, lo stesso Gheddafi in cerca di assistenza legale per problemi di “condominio”, lo stacchetto musicale offerto dalla rispettabile società finanziaria Usurai dal 1840, l’adesione alla loggia P3 pur di fare queste 3 serate al Parioli di Roma e tante altre.
Come
preambolo, quasi come se non facesse parte dello spettacolo, Gnocchi compila una
fantomatica domanda per essere inviato in orbita dalla NASA, dopo la cagnetta
Laika ha fallito in quanto inviata da sola, e dunque senza nessuno che potesse
accompagnarla a fare i bisognini… nello spazio. Superfluo specificare che il
modello di domanda è alquanto curioso e in molti casi poco pertinente con la
preparazione necessaria per un viaggio nello spazio. Ad esempio viene chiesta la
preferenza del “candidato” sul sistema elettorale, ottenendo la personalissima
opinione dello stesso.
Come al solito ce n’è per tutti, politici, musicisti, colleghi di spettacolo, tutti bersagliati dalle sue stoccate “gentili”. Si, perché non vedrete mai Gene Gnocchi alzare la voce o dare una particolare inflessione alle sue battute, lui preferisce quel timbro vocale costante, quell’aspetto serioso, a tratti perfino inespressivo, ma facendo attenzione ai contenuti non è meno tenero di tanti più rumorosi colleghi, anzi!
Così
impariamo a distinguere i politici tra ladri e falsificatori di bilanci,
musicisti che si trasformano in involontari cabarettisti, insomma è un gioco al
massacro, e per di più vengono tranquillamente citati nomi e cognomi, senza
metafore e senza fantasiosi pseudonimi.
Poi va detto che non è solo la politica l’obiettivo, ma si sfotte chiunque anche per le prestazioni sessuali, per gli ascolti televisivi, per gli errori grammaticali, va bene tutto! Infatti Gnocchi sfotte anche sé stesso, pedalando su una cyclette (l’unico oggetto di scena) per risparmiare elettricità.
Se dovete fare una cosa non troppo pulita cercate di non farvi vedere da Gene Gnocchi, potreste finire a far parte dello spettacolo anche voi.