IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE
DI CLARA SÁNCHEZ
Di Massimiliano Friello

Titolo: Il profumo delle foglie di limone
Autore: Clara Sánchez
traduzione: E. Budetta
Editore:Garzanti Libri, 2011
360 pagine
Trama
Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora molto caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c'è nessuno, e l'aria è pervasa da un intenso profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. È confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgo nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julian, scampato al campo di concentramento di Mathausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi. Adesso Sandra l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché ciò che è successo non cada nell'oblio.
Recensione
Se siete amanti di thriller o cercate racconti di azione potete tranquillamente tralasciare la lettura del romanzo di Clara Sanchez. Già dalla presentazione dei personaggi principali si capisce che può accadere ben poco ed infatti il racconto gioca molto sulle introspezioni dei due protagonisti relativamente ai fatti che si succedono in questa storia e sulle conseguenti riflessioni che ben descrivono i loro stati d'animo.
L'autrice poi gioca sulla contrapposizione di una giovinezza immatura con tanti punti interrogativi presenti e futuri ad una vecchiaia che vorrebbe solo attendere la fine nella tranquillità, ma che invece non riesce a staccarsi da un passato indelebilmente segnato dal male assoluto ed a concentrarsi su una vendetta personale ormai effimera.
La lettura risulta un po’ pesante poiché gli stessi fatti vengono narrati in due modi diversi dai due protagonisti, e quei pochi episodi di pathos durano massimo due pagine. Il tema trattato poi poteva essere sviluppato in modo da suscitare interesse rispetto agli avvenimenti storici su cui è stato costruito, ma alla fine si tratta di poche righe di fati risaputi trattati superficialmente.
La conclusione poi riaggiusta i destini dei due protagonisti, ma non convince riguardo ad un paio di rami che rimangono scoperti. In ultima nota aggiungo che il titolo del libro in italiano è completamente avulso con la storia, l’editore avrebbe dovuto semplicemente tradurre il titolo spagnolo: "Lo que esconde tu nombre"?