CIAMPICONE IL MALDESTRO
OTTIMA LA PRIMA DI 3 SERATE AL DECANTANDO MANGIANDO
di Alessandro Tozzi
Roma,
Decantando Mangiando, 14 maggio 2011
Sul Palco conosce bene Fabrizio De Luca alias Ciampicone, ma lo rivede sempre con piacere.
Sa benissimo, per esempio, che il curioso “nome d’arte” deriva dalla tragicomica negazione assoluta, riscontrata fin da bambino, per il gioco del calcio, e dagli inevitabili capitomboli fatti ogni qual volta tentava di raggiungere il pallone, così che la partita veniva improvvisamente interrotta causa risate di tutti i giocatori in campo.
E
così nacque Ciampicone, col proposito di mettere in scena tutte le sue
figuracce, non solo quelle fatte sul campo di calcio.
La serata del Decantando Mangiando, nuovo ed accogliente locale di cabaret in Via Mingazzini (zona Policlinico), che sarà replicata i giorni 21 e 28 maggio, ha avuto per oggetto repertorio tradizionale e qualcosa di nuovo, come spesso fa il comico.
La parte nuova, inserita nel momento centrale dello spettacolo, tratta delle follie individuali e collettive dei malcapitati imprigionati nel traffico cittadino: chi mangia, chi fuma, chi si trucca, chi legge il giornale, perfino chi cambia il pannolino al piccolo!
Il
cavallo di battaglia di sempre, invece, fin dall’inizio della serata, parla di
quelle classiche figure barbine che possa fare un uomo: quelle con la donna dei
suoi desideri.
Dunque il racconto della vestizione per la prima uscita, il dilemma Me la dà o non me la dà, fino all’apoteosi finale con la gita fuori porta nel fantomatico agriturismo dove finiscono per scontrarsi nel protagonista due tipi di desideri: quello per la donna e quello per la gola, davanti ad una tavola imbandita con fettuccine, cinghiale e vino rosso doc.
Purtroppo
i due desideri mal si conciliano: cedere alle lusinghe della tavola può
seriamente compromettere la soddisfazione dell’altro desiderio, sia per la
pesantezza che ne deriva che per il rischio di emissione di rumori molesti.
Non sarà il massimo dell’eleganza ma questo è Ciampicone, uno di pochi salamelecchi, vietato ai delicati di stomaco ma vivamente consigliato a chi voglia lasciarsi andare per una sera ai ricordi della propria adolescenza, ricordando con piacere anche le proprie gaffes e condividendole con lui.