L’AFFASCINANTE IPOTESI

di Alessandro Tozzi

 

GRANT & JANE SOLOMON

Le prove scientifiche della vita dopo la morte

Editrice Armenia – 2010

(316 pagine in bianco e nero, formato 22 x 14 cm)

Cominciamo subito col dire che non siamo di fronte ai soliti visionari o ai soliti disadattati in cerca di copertine, anche se le tesi, sostenute con grande veemenza, sono sconcertanti ma estremamente intriganti al tempo stesso: non solo la vita continua dopo la morte, ma si può comunicare con “l’altro mondo”, a certe condizioni e in certe circostanze.

Non sono i soliti visionari ma quattro ricercatori nel campo della fisica che nel 1993 iniziano a condurre degli esperimenti sulla comunicazione nella cittadina di Scole, nel Norfolk, precisamente in una cantina.

Al progressivo aumentare dei sorprendenti risultati vengono via via invitati a partecipare illustri esponenti della ricerca scientifica, i quali altro non possono fare che confermare l’assoluta veridicità dei fenomeni osservati e la provata mancanza di qualsiasi frode, anche perché il gruppo, proprio allo scopo di fugare tutti i dubbi, adotta accorgimenti sempre crescenti perfino perché ogni elemento possa controllare gli altri.

La tecnica di comunicazione, seppur secondo tradizione basata sui medium, è innovativa in quanto fondata sull’energia e non sull’ectoplasma, e i risultati sono un continuo crescendo nei 5 anni di attività del gruppo: immagini impresse su pellicole fotografiche, effetti luminosi e sonori regolarmente registrati, oggetti che compaiono, si spostano, odori, venti, sensazioni corporee!

Sembra un romanzo di fantascienza ma è tutto vero: tutti questi fenomeni sono verificati sul campo anche dagli ingegneri, dagli astrofisici, da uomini di scienza d’ogni tipo di volta in volta invitati alle sedute. Anche loro vedono le figure comparire e parlare, anche loro si sentono sfiorare, sentono i propri corpi attraversati da “qualcosa”. Anche loro vedono i messaggi scritti di pugno dai misteriosi amici sui rullini fotografici, e proprio loro ne indicano esplicitamente tipo e marca per la buona riuscita delle comunicazioni

In particolare alcuni “spiriti” comunicano messaggi per conto di familiari di componenti del gruppo, che faticano a contenere l’emozione, e spesso sono messaggi dal contenuto che non poteva essere conosciuto a priori dagli altri. Questa “delega” dipende dal fatto che solo dopo un certo tempo trascorso “di là” e in virtù di certi meriti spirituali si riesce da sé ad accumulare l’energia sufficiente per la comunicazione.

Ma la cosa più sorprendente comunicata dalle affascinanti entità è la descrizione fornita del loro mondo: abbastanza simile al nostro ma pieno di prati in fiore e… senza tempo, ma dominato da un eterno presente, anche se resta viva in loro la memoria di quanto avvenuto nella vita terrena, che a questo punto, si rivela, altro non è che una preparazione alla vera missione umana.

Beh, crederci sarà un ottimo metodo per vedere, seppur senza alcuna fretta, in modo molto meno angoscioso il proprio trapasso.

 

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