PISTOLETTO AL MAXXI

dal 04 marzo 2011 al 15 agosto 2011

di Claudia Pandolfi

 

Il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, in collaborazione con il Philadelphia Museum of Art, dedica due importanti mostre all'artista piemontese Michelangelo Pistoletto.

La prima mostra "Michelangelo Pistoletto: da uno a molti, 1956 – 1974" è una sorta di viaggio che ripercorre le tappe fondamentali del suo impegno artistico. Le opere sono allestite in tre gruppi principali. I Quadri specchianti e i Plexiglass, dove l’artista ritrae amici, familiari e conoscenti, sono esposti insieme. Gli Oggetti in meno, gli Stracci e le opere della serie Luci e riflessi, sono disposti insieme in un unico ambiente. Gli Stracci, precedentemente usati da Pistoletto per lucidare i suoi specchi, diventano ora veri e propri oggetti d'arte. Uno spazio a parte è riservato alle azioni e le performance degli artisti del gruppo teatrale Lo Zoo e ospita oggetti di scena legati alle performance, documentazioni fotografiche e video.

Con Cittadellarte Pistoletto pone al centro delle sue attività la trasformazione etica della società: l’arte, si fa impegno civile e sociale attraverso l’attività svolta da uffici autonomi dedicati a diversi settori tra cui, in mostra al MAXXI, Architettura, Educazione, Moda, Politica, Produzione, Strategia e Comunicazione.
Nella Sala Gian Ferrari la grande installazione soprelevata, Nuovo Segno d’Infinito, accoglie i visitatori: è il simbolo del Terzo Paradiso, progetto che vuole condurre scienza, tecnologia, arte, cultura e politica a restituire vita alla terra attraverso il passaggio a un nuovo livello di civiltà planetaria. 

In mostra Mar Mediterraneo – Love Difference, il tavolo specchiante circondato da 23 sedute tutte diverse che ricalca la sagoma del Mare Nostrum, simbolo dell’incontro tra diverse culture e dell’amore per la diversità, che presenta il lavoro dell’Ufficio Politica; un muro di paglia, materiale naturale di facile reperibilità, basso costo e grande versatilità rappresenta l’Ufficio Architettura; le creazioni in tessuti e filati ecosostenibili di 11 stilisti, selezionati da Michelangelo Pistoletto e Franca Sozzani, l’Ufficio Moda; sette opere di artisti della rete di Cittadellarte, in collaborazione con gli artigiani di Biella e Trento, compongono invece il mosaico in progress dell’Ufficio Produzione. 

Tutta la programmazione legata a Cittadellarte sarà seguita dal Dipartimento Educazione del MAXXI e sarà occasione per il museo di collaborare con organizzazioni attive nel tessuto sociale della città e con le istituzioni locali.

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