INTERVISTA AD ANDREA RA

di Fabrizio De Luca

 

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Andrea Ra, note biografiche e carriera :

Andrea a soli 15 anni inizia a suonare il basso.

Dal 1987 al 1993 è il bassista e cantante dei F.A.T. e degli INSANIA.

Segue nel 1993 gli «atto terzo» autoprodecendo ben quattro album.

Nel 1997 nasce Andrea Ra solista facendosi conoscere anche grazie alle continue esibizioni sul palco de Il locale, storica location romana. Nel 2001 pubblica l’album Scaccomatto.

Nel 2005 viene girato il videoclip di Insieme al vento a cura di Marco Amorini mentre nel 2007, in collaborazione con Radio Rock e l’etichetta Altipiani, esce il suo Cd Le bighe sono pronte, un originale album live che nasce da una scelta naturale di Andrea; le performance dal vivo sono sicuramente quelle che lui predilige e che gli sono di certo più congeniali, il contatto con il pubblico e le emozioni. Nell’album stesso spiccano, sempre live, alcune cover di Alberto Camerini, Lucio Battisti, di Ivan Graziani e una dei Primius.

Molteplici sono le sue collaborazioni con altri musicisti e progetti musicali. Per saperne di più potete visitarlo su www.myspace.com/andrearamusic oppure www.andreara.com/

 

Già dalla location questa intervista si dimostra essere interessante. Andrea ci tiene a vedermi di persone, a ridere, scherzare e parlare, a rispondere alle mie domande. Ci diamo appuntamento in un bistrot di Piazza Istria a Roma. E’ giovedi, ora di pranzo, quindi viene naturale parlare davanti ad un piatto fumante di gnocchi accompagnati ad un sincero bicchiere di Cannonau.health

Andrea, tua la musica, tuoi i testi. Tuoi gli arrangiamenti, tua la voce, tuo perfino il basso… perchè ?

Non c’è un motivo, mi viene così e così faccio. In ogni caso quando mi chiamano a far parte di progetti mi diverto a mettermi al servizio degli stessi; credo di imparare anche da situazioni diverse da quelle che mi appartengono.

Andrea Ra cantautore, musicista, virtuoso oppure artista ?

La definizione di artista è spesso utilizzata a sproposito. Credo che i veri artisti siano i panettieri, i muratori, gli odontotecnici etc… comunque tutti coloro che hanno a chef are con il termine latino della parola artefix che qualificava quelli che costruivano dal nulla in senso strettamente materiale, non a caso tale termine proviene dal greco poietas in cui il poeta è colui che forgia dal nulla.

Quindi tante persone che millantano di essere artisti in realtà non sanno nemmeno fare una saldatura a stagno.

Allora chi sei ?

Un bassista che canta e scrive !

Un poeta… no ?

La necessità di etichettare qualcuno oppure una cosa è spesso un’esigenza esterna all’oggetto contemplato che così facendo viene limitato ed inscatolato. Infatti le ETICHETTE si appongono alle scatole di fagioli.

healthQual è il bassista che hai sempre visto come Maestro ?

Les Claypool e Jaco Pastorius su tutti.

Un musicista a 360° come te quali difficoltà incontra per emergere ?

Quelle di tutti, legate essenzialmente alla mancanza di spazi e di disponibilità economiche.

Radio, televisioni e case discografiche cosa rappresentano per te ?

A parte pochissime realtà legate al mondo radiofonico, rappresentano un appiattimento e un distacco dalle realtà che mi piacerebbe fossero supportate e fatte conoscere all’esterno.

Ogni « artista » si prefigge degli obiettivi, ognuno ha diverse aspettative, per Andrea Ra cos’è la musica ?

Una volta mi hanno chiesto quale fosse il moi sogno nel cassetto, ho risposto : «Intanto damme er cassetto… poi vedemo!!!».

Cd, videoclip oppure concerti ?

Il Cd per me è comunque un sottoprodotto della musica live che è l’habitat naturale dove potersi esprimere.

Un disco può essere più o meno bello, oltre che per la qualità oggettiva anche per tutti i fattori legati a quanti soldi puoi investire e a quanto tempo puoi dedicarci per migliorarlo.health

Nel live no! Ci sei solo tu.

Il videoclip è un sottoprodotto del Cd.

Cos’è il pubblico dei concerti ?

Il pubblico dei concerti è forse l’unico che ha ancora nel 2011 la voglia di scoprire, la curiosità e l’entusiasmo.

Mi affascina l’idea di persone che appartengono ad un tempo-non tempo, che non si fanno condizionare da fenomeni anestetizzanti di massa, in cui la musica è solo il sottofondo dello spettacolo.

Andrea, per chiosare che ne pensi del progetto di www.sulpalco.it ?

Un giornale on line che ha questo nome mi piace perchè accende i riflettori sul posto che amo di più… il palco!

 

 

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