RETROPUNK… ONDATA RETRO’… MA PUNK
di ASYD

Alla spasmodica ricerca di qualcosa di nuovo nei non più fumosi locali sparsi nella penisola italica, pieni di cover band che propongono rivisitazioni di band e cantanti famosi, ho scoperto i Retropunk.
Fondamentalmente e concettualmente sono anch’essi una cover band, ma ripropongono canzoni dagli anni ‘60 in poi riverniciate con arrangiamenti che farebbero impallidire gli stessi Sex Pistols . “I Retropunk sono un progetto musicale - sottolineano il cantante Lecci e il bassista Frombo - ben delineato che nasce dalla voglia di rielaborare in chiave punk-rock canzoni orrende o meravigliose o storiche e non del repertorio italiano anni '60,'70,'80 e '90. La chiave di lettura è l'ironia e la voglia di far rivivere e conoscere brani a volte dimenticati, a torto o a ragione”.
Proprio la citata ironia è il collante di una proposta come ci ricorda il
batterista Juan Pablo: “Potrebbe essere un nuovo movimento o un nuovo modo di
fare musica in italiano, così come accadde alla fine degli anni ‘60, inizio ‘70
con la proposta di tradurre in italiano brani esteri ai cantanti nostrani. Siamo
innovativi, ma conservatori in senso punk molto stretto!”.

La scaletta può tranquillamente coinvolgere tre generazioni dai nonni ai nipoti, con i primi a riecheggiare i brani della loro generazione, i secondi trascinati dal sound dei Retropunk che probabilmente fa leva anche sugli odierni successi di band neo-punk come i Green Day, ed in mezzo la nostra generazione che con certi brani non è mai andata d’accordo ma da sempre li hai sentiti attraverso radio e televisione…. Senza abbandonare l’aspetto visivo, perché anch’io condivido quello che ci confida l’axeman Frou-Frou: “Credo fermamente che il pubblico non può essere più esuberante di chi si esibisce”.
I Retropunk non lasciano niente al caso e si presentano tra capelli dritti o totalmente rasati, cravatte luccicanti, orecchini, spille, gonne e anfibi con un sfondo di nero che soprattutto li rende credibili.
Visti nelle date romane a distanza di sei mesi , i Retropunk sono riusciti anche nel sorpassare il limite del punk stesso, che potrebbe rivelarsi monotono se non si è amanti del genere: l’originalità delle rivisitazioni dei brani, con la band che impreziosisce con stralci di riff di pezzi famosi inseriti alla perfezione nel contesto di rivitalizzazione punk, rende unica la proposta della band.
Dotati
di una presenza scenica devastante che non scade mai nella mera volgarità, oltre
chiaramente che “politicamente scorretti”, ma è il periodo sociale che ci
obbliga, sono una band da tenere d’occhio. Una scaletta che parla da sola :
riportando solo qualche titolo per dare un’idea In ginocchio da te, Anima mia,
Rose rosse, Maledetta primavera, Sarà perchè ti amo, Tutto il resto è noia, 10
ragazze e si potrebbe continuare.
Il prossimo appuntamento capitolino è per il 18 Marzo all’Angel Beer Pub in zona Tor Vergata, dove presenteranno il loro CD, contenente gran parte del repertorio proposto in sede live. Punto fondamentale la possibilità futura di cimentarsi anche alla presentazione di inediti visto la caratura dei componenti della band: alla potentissima e precisa batteria Giampaolo “Juan Pablo” Bonanni, che entra nelle cronache rock sin dai primi anni '90; da allora ad oggi molti incontri con vari musicisti, con cui ha avuto la possibilità di realizzare numerosissime performances, attraverso live, studio albums e collaborazioni con diverse formazioni di musiche originali, e tribute band varie non espressamente dichiarate.
Al basso, alla supervisione e non solo Fabio “Frombo” Frombolini con
molteplici studi al suo attivo, tra l’altro sua la Moody Beat, etichetta
discografica della band, dal 1992 al 2001 è bassista ed autore di tutti i brani
dei Percentonetto, band che vede Marco Morandi come cantante. Tra i suoi lavori
più recenti, l’album da solista di Afterbeat (Alessandro Sammarini, e la
produzione di Pino Beccaria, già dei Ragazzi Italiani).

All’eclettica e frizzante chitarra Lucio “Frou-Frou” Frau che inizia gli studi di chitarra classica completando il programma di conservatorio. Studia chitarra elettrica imparando blues & rock con Nicola di Staso, chitarrista turnista di fama internazionale. Nel 2004 fonda la Scuola Popolare di Musica di cui e' insegnante e coordinatore didattico.
Alla voce Fabio “Lecci” Leccisotti, da sempre grande intrattenitore; inizia a farsi le ossa nei piano-bar per poi cimentarsi nell’avventura rock con i Fuori Tempo calcando palchi e festival per molti anni dove incontra come compagno di band proprio Lucio Frau. Studia oggi con passione il piano, più disarmonico di Ligabue ma più bello di Vasco, più carismatico di Pau dei Negrita e più sarcastico di Piero Pelù: è il front-man per questa band.
Link utili:
http://www.facebook.com/home.php#!/group.php?gid=371575594197&v=wall
http://www.myspace.com/retropunkroma/