THOR, ALTRO GIRO, ALTRO SUPEREREROE

LA MARVEL CONTINUA IL GIRO

 

di Alessandro Tozzi

 

THOR

Regia Kenneth Branagh

Con Chris Hemsworth, Anthony Hopkins, Tom Hiddleston, Natalie Portman, Stellan Skargard, Colm Feore, Ray Stevenson, Idris Elba, Kat Dennings, Rene Russo, Jamie Alexander, Clark Gregg, Tadanobu Asano

Azione, Usa, durata 130 minuti – Universal Pictures – uscita mercoledi 27 aprile 2011

 

Proseguono gli appuntamenti periodici con i supereroi, meglio se di casa Marvel; stavolta è toccato a Thor, sì, quello col martello magico.

Come molti sapranno Thor (Chris Hemsworth), in qualità di primogenito del dio Odino (un calzantissimo Anthony Hopkins nei panni del saggio), attende di salire al trono di Asgard per naturale successione. Una sua azione avventata, però, scatena di nuovo una guerra sopita coi Giganti di Ghiaccio, enormi esseri che abitano un gelido mondo vicino.

Perciò scatta l’esilio, il caso vuole sulla Terra, dove si imbatte nella dolcissima Jane (Natalie Portman), una fisica intenta in rilevazioni atmosferiche, mentre il fratello Loki (Tom Hiddleston) approfitta di un malanno del padre per usurpare il trono.

C’è così una continua alternanza tra vicende di Asgard e vicende terrestri, bravo il protagonista come supereroe, mi è sembrato però poco credibile qualche dettaglio sulla sua permanenza terrena; ad esempio parla della pace ottenuta dal padre tra i 9 regni del cielo prima della sua follia, ma appare piuttosto curioso come dei 9 mondi la nostra povera Terra sia l’unico all’oscuro di tutto.

Buona l’azione e le scenografie dello spazio, un po’ fuori luogo l’ambientazione terrestre in un paesello misconosciuto del New Mexico, con questo sentimento che nasce in Jane e che Thor capisce solo quando lascia la Terra, una volta considerato finalmente degno di rientrare in possesso del suo fedele ed invincibile martello.

Buffe anche, ma non riesco a dire se azzeccate o meno, le cospirazioni di Loki o le argomentazioni dei “parlamentari” di Asgard, degne di un film di storia romana, o se vogliamo, di una trama Shakesperiana, visto il curriculum del regista. Insomma extraterrestri molto simili a certi terrestri, bramosi di potere, fino a giungere allo scontro fratricida tra Thor e Loki.

Perfino il marchingegno utilizzato per il teletrasporto da un pianeta all’altro sa molto di già visto.

Decente la parte ambientata su Asgard, soprattutto in versione 3D, scarsamente coinvolgente quella sulla Terra, senza nemmeno il tempo di sfociare nella classica storia d’amore che lascia tutti contenti.

  

 

TORNA ALLA HOME PAGE        TORNA A ARCHIVIO