SONO I TNT, ESPLODE SOLO LA MUSICA
TNT – A farewell to arms – Metal Heaven/Frontier Records - 2011
di Alessandro Tozzi

PRODUZIONE: Ronni Le Tekro
FORMAZIONE: Tony Mills – voce; Ronni Le Tekro – chitarre; Victor Borge – basso; Morten “Diesel” Dahl – batteria; Dag Stokke - tastiere
TITOLI: 1 – Engine; 2 – Refugee; 3 – Ship in the night; 4 – Take it like a man – woman!; 5 – Come; 6 – Barracuda; 7 – Signature on a demon’s self portrait; 8 – Don’t misunderstand me; 9 – A farewell to arms; 10 – Someone else; 11 – God Natt, Marie; 12 – Harley Davidson (bonus track edizione europea) oppure Not only lonely (bonus track edizione giapponese)
Terzo disco dei norvegesi TNT col nuovo cantante Tony Mills, ex Shy, dopo
l’uscita di scena del cantante storico Tony Harnell (ricordiamo che i TNT
nascono nel 1982) avvenuta nel 2007.
E direi il primo a convincere pienamente, sia per il solito contributo dell’inconfondibile chitarra di Ronni Le Tekro, sia per la soddisfacente prova di Mills al microfono; ma direi soprattutto, oltre alla professionalità di tutta la band, per un ritorno al sound un po’ hard un po’ melodico che è stato il loro segno distintivo negli anni ’80.
Infatti la magnifica Engine in apertura presenta subito un solo di Stokke
alle tastiere che conferisce al pezzo un’unicità, lasciando poi a Le Tekro il
privilegio di concluderla degnamente. Chitarra che di seguito si ripete
inventando il finale “incantato” della successiva Refugee, dopo un avvio
a tutta velocità.
Non mancano un paio di episodi più accessibili, ma sempre senza cadere eccessivamente nel commerciale: è il caso della soffice Don’t misunderstand me o, un po’ meno, di Someone else. In compensazione, l’epica Ship in the night, con la voce alla massima espressione in termini di pulizia (qualcuno ha detto Dream Theater?) o la voce leggermente più grezza di Take it like a man – woman che poi, come per miracolo, torna linda e pinta giusto in tempo per l’accattivante coretto, condito da un intelligente eco. La chitarra di Le Tekro, a volte incombe su tutto il disco, come nell’effetto “pizzicato” di Come.
Degne di nota anche le rispettive bonus tracks: all’edizione europea è stata concessa una revisione dell’antica Harley Davidson, in pratica l’inizio della carriera del gruppo, mentre quella giapponese presenta l’ennesimo capolavoro chitarristico, incastonato in un brano comunque di ottimo livello.
Un disco che potrebbe dare finalmente la giusta copertina ai TNT, finora sottovalutati; a proposito di copertina, meritevole anche quella di questo A farewell to arms che, coerentemente col titolo, presenta un messaggio pacifista, una rosa che spunta dal cannone di un carro armato.