CYRANO Compagnia Marabutti al teatro dell’orologio

 

liberamente tratto dal Cyrano De Bergerac di Rostand

adattamento e regia: Lorenzo De Liberato

con (in o.a.): Tiziano Caputo, Matteo Cirillo, Fabrizio Milano, Giordana Morandini, Stefano Patti, Mario Russo

musiche originali: Tiziano Caputo

 

Teatro dell’Orologio

via dei Filippini 17 A

Dal 14 al 16 Gennaio 2014 – Ore 21.15

 

TRAMA: Cyrano de Bergerac, cadetto di Guascogna, è un poeta spadaccino dal lunghissimo naso, abile tanto nella spada quanto nell’eloquio. Sentendosi profondamente brutto e grottesco per via del suo enorme naso non ha il coraggio di confessare il proprio amore alla cugina Rossana. Costei, ignara dei sentimenti del cugino, lo prega di prendere sotto la sua protezione il giovane Cristiano de Neuvillette, appena arrivato a Parigi per far parte della compagnia dei cadetti del re, del quale è innamorata. Cyrano accetta riluttante di proteggere il giovane Cristiano, bello, onesto e leale, ma privo delle doti capaci di stimolare quell’amore fatto anche di intelligenza e poesia che Rossana anela. Tra i due si instaura quindi un’amicizia e una complicità che porterà alla nascita di un eroe da romanzo, grazie al quale Cirstiano, all’oscuro dei sentimenti di Cyrano, con l’aiuto del poeta, riuscirà a conquistare e a sposare la sua amata. Ma la loro unione è destinata a vita breve: il conte De Guiche, invaghitosi della donna e infuriato per l’amore non corrisposto, sfrutta il suo potere per spedire i due amici al fronte, lontani da Rossana. Da qui, De Bergerac, a nome di Cristiano, scrive numerose lettere d’appassionata poesia per Rossana mantenendo sempre per se questo segreto anche quando il giovane muore combattendo. Dopo quattordici anni, Rossana, ancora fedele all’amore per il defunto Cristiano, riceve la visita del cugino reduce da un’imboscata. E solo allora, da Cyrano morente, Rossana apprende, disperata “la splendida bugia” del taciuto amore per lei.

La storia del Cyrano la conosciamo tutti, è un classico del teatro che in questa occasione viene magistralmente rivisitato dalla compagnia Marabutti; una compagnia di giovani talenti che sa far dialogare il teatro classico con il teatro moderno deragliando di  qualche battuta sul testo originale.

La scenografia scarna e i costumi “rivisitati” dell’opera, fanno da sfondo neutro allo svolgimento della vicenda; mentre i cambi di costume a vista, a lato del palco, rievocano la classica commedia dell’arte.

Se l’intento del regista era quello di raccontare le vicende del nasuto Cyrano esaltando al massimo la bravura dei suoi attori, ebbene è riuscito appieno nell’intento! Lo spettatore si cala completamene nella vicenda senza badare alla totale assenza di scenografia, fatta eccezione delle quinte mobili, e viene totalmente rapito da una recitazione coinvolgente e travolgente dalla prima all’ultima battuta, sia nelle situazioni comiche o grottesche che in quelle drammatiche.

Bravissimi gli attori anche in veste di musicisti e cantanti, nonché in veste di spadaccini in cui si intravede la mano sapiente del maestro Musumeci. Bellissima anche la cornice scelta per la rappresentazione, il teatro dell’orologio nella sua semplicità è un piccolo gioiello magico, una sorta di fabbrica della cultura.

Se proprio vogliamo trovare un difetto a questo spettacolo, sta nel numero delle rappresentazioni, tre sono state decisamente troppo poche.

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