STORIA DI UNA LUMACA CHE SCOPRI’ L’IMPORTANZA DELLA LENTEZZA di Louis Sepulveda

 

Titolo: Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza

Autore: Luis Sepúlveda

Illustratore: Mulazzani S.

Traduttore: Carmignani I.

Editore: Guanda

Collana: Le Gabbianelle

Data di Pubblicazione: Novembre 2013

 Trama: Le lumache che vivono nel prato chiamato Paese del Dente di Leone, sotto la frondosa pianta del calicanto, sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa, a nascondersi dallo sguardo avido degli altri animali, e a chiamarsi tra loro semplicemente “lumaca”. Una di loro, però, trova ingiusto non avere un nome, e soprattutto è curiosa di scoprire le ragioni della lentezza. Per questo, nonostante la disapprovazione delle compagne, intraprende un viaggio che la porterà a conoscere un gufo malinconico e una saggia tartaruga, a comprendere il valore della memoria e la vera natura del coraggio, e a guidare le compagne in un’avventura ardita verso la libertà.

Ancora una  favola dello scrittore cileno, che stavolta ci racconta tra le righe, che non tutti i mali vengono per nuocere, che in questo mondo frenetico dove tutto deve essere veloce e di rapida consumazione, un mondo insomma in cui chi si ferma a riflettere è perduto, bisogna comunque fermarsi a riflettere e godersi le cose della vita con la giusta calma.

La storia è quella di una lumaca che non si accontenta di chiamarsi semplicemente lumaca e vuole sia un nome, che conoscere il perché della sua lentezza e per questo motivo viene allontanata dalle compagne tradizionaliste e conformiste perché ribelle; e siccome non tutti i mali vengono per nuocere, durante il suo cammino incontra altri animali e impara tante cose sul mondo e sulla vita e, ciliegina sulla torta, le viene anche riconosciuto un nome: Ribelle appunto.

Questo libro ricorda per certi versi il gabbiano Jonathan Livingstone, anche lui reietto perché non si accontenta semplicemente di volare per necessità come tutti gli altri gabbiani, ma si spinge a sperimentare nuove tecniche fino a evolversi talmente tanto da non essere più raggiungibile dai suoi simili, e per questo suo comportamento fuori dagli schemi viene espulso dalla comunità; anche la lumaca Ribelle viene espulsa con ignominia dalla sua comunità per gli stessi motivi, e non viene presa sul serio nemmeno quando torna indietro ad avvertire inutilmente le compagne dell’imminente pericolo.

Insomma, una morale potrebbe essere  nessuno è profeta in patria, ma non è l’unica morale di questo piccolo libro,  che ci fa capire nel finale che la casa non è un luogo fisico ma il luogo dove ci si sente a casa, non importa dove fisicamente sia.

Sepulveda ci racconta sempre delle affascinanti favole moderne ma non troppo, in cui la morale tocca sempre il lettore molto da vicino; i libri di questo scrittore hanno sempre uno stile leggero, fresco, delicato e di facile lettura, e sono sempre adatti a tutti, sia quando raccontano favole per bambini come la Storia della gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, o Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico sia quando affrontano temi un po’ scabrosi come in undici minuti.

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