POLVERE di Patricia Cornwell

 

Titolo:Polvere

Autore: Patricia Cornwell

Editore: Mondadori

Traduttori: Biavasco A., Guani V.

Pagine: 427

Trama: Kay Scarpetta è finalmente tornata a casa sua a Cambridge, dopo l’ultimo difficile caso, quando riceve una telefonata dal suo storico compagno di lavoro, Pete Marino, il quale la informa che il corpo di una giovane donna è stato ritrovato sul campo da baseball del Massachusetts Institute of Technology. Ben presto si scopre che si tratta di Gail Shipman, un ingegnere informatico che ha in corso una causa milionaria contro una società di intermediazione finanziaria che l’ha mandata sul lastrico. Kay Scarpetta dubita che si tratti di una coincidenza e ha anche il timore che questo caso sia in qualche modo collegato a sua nipote Lucy. A un primo sguardo, la causa della morte di Gail Shipman non è chiara: il suo cadavere è avvolto in un telo ed è stato composto in una posa particolare. Questo fa pensare che chi l’ha uccisa non sia un killer alle prime armi. Sul corpo vengono inoltre ritrovate tracce di polvere fluorescente rosso sangue, verde smeraldo e blu zaffiro. Tutti questi elementi collegano il fatto a una serie di omicidi a sfondo sessuale perpetrati a Washington da un serial killer soprannominato Capital Killer. La famosa anatomopatologa e i suoi collaboratori si ritrovano ben presto di fronte a uno scenario molto più inquietante di un semplice caso di omicidi seriali, un mondo sinistro che ha a che fare con le droghe sintetiche e la nuova tecnologia dei droni, che vede coinvolti il crimine organizzato e le più alte sfere governative.

Nuovo libro di Patricia Cornwell questa volta ambientato a Cambridge nel prestigioso MIT, anche questa volta Kay Scarpetta è alle prese con un feroce serial killer che ha un modus operandi piuttosto misterioso e delle motivazioni ancora più misteriose.

Il corpo di una giovane donna è stato rinvenuto dentro i sicuri cancelli del MIT, avvolto in un telo di lino color avorio e disposto in una posizione troppo sofisticata per essere il primo tentativo del killer.

Ben presto si scopre che la vittima è Gail Shipman, un ingegnere informatico che ha in corso una causa milionaria contro una società di intermediazione finanziaria che l’ha mandata sul lastrico, e l’istinto suggerisce a Kay Scarpetta che non può essere una coincidenza e teme che la vittima sia in qualche modo collegata a Lucy la sua geniale nipote.

Un’analisi preliminare rivela che il corpo è cosparso da una sottile polvere che, alla luce ultravioletta, reagisce colorandosi di rosso sangue, verde smeraldo e blu zaffiro; le prove fisiche tra l’altro sembrano collegare questa particolarità ad un’altra serie di inquietanti omicidi avvenuti a Washington D.C., su cui sta indagando Benton Wesley per conto dell’FBI, attribuiti appunto al cosiddetto “Capital Murderer”.

Lavorando sulle prove, Kay Scarpetta e il suo team si troveranno invischiati nell’oscuro mondo del crimine organizzato e allo stesso tempo di una scioccante corruzione a livelli altissimi.

In questo libro non mancano le elucubrazioni cervellotiche della protagonista e nemmeno le sue tediose e prolisse riflessioni a cui negli ultimi romanzi purtroppo ci ha abituato.

Nel complesso è un libro abbastanza scorrevole fino alla metà del romanzo, poi il ritmo rallenta e la trama si diluisce quasi all’infinito con la conseguenza che il lettore fatica a correlazionare gli eventi perché persi nella nebbia dei voli pindarici e dei dialoghi della protagonista, è come se la storia facesse fatica a svilupparsi.

Il personaggio principale, ossia la dottoressa Scarpetta, rinomato patologo legale, in questo libro perde di spontaneità e si ammanta di una sicurezza che rasenta l’egocentrismo e in certi momenti non sembra nemmeno lei, mentre in altri momenti sembra la brillante Key Scarpetta degli esordi.

In questo libro compaiono anche Soch il levriero adottato dalla protagonista due romanzi fa, Jet Ranger il vecchio cane della nipote Lucy, e Pete Marino affiancato dal suo nuovo cane Quincy e naturalmente Benton.

Patricia Cornwell (Miami, Florida, 1956) ha lavorato come cronista di nera e presso l’Ufficio di medicina legale della Virginia. Ha esordito nella narrativa nel 1990 con Postmortem, con cui ha vinto l’Edgar Award americano e il premio per l’opera prima della British Crime Writers Association. Il successo, raggiunto a livello mondiale, è andato crescendo con tutti i romanzi successivi e il personaggio di Kay Scarpetta ha vinto nel 1999 il prestigioso Sherlock Award per il miglior detective creato da uno scrittore americano.

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