IL PESCE ROSSO parte seconda

Abbiamo parlato del semplice pesce rosso nell’articolo precedente, ora approfondiremo l’argomento.

Innanzitutto il pesce rosso che abita le nostre case è presente in natura e in acquario in molteplici varianti e colori.

Iniziamo da una varietà molto conosciuta ossia il carassio dalla coda trilobata; ne esistono di diversi colori ma principalmente sono di colore rosso e bianco, e ne esiste anche una varietà nera; hanno il corpo piu’ tozzo rispetto al normale pesce rosso e una bella coda a tre punte (trilobata appunto), è un pesce molto bello, abbastanza robusto e con qualche accortezza può vivere bene diversi anni in acquario.

In teoria è un pesce d’acqua fredda ma in acqua riscaldata (diciamo 25/27 gradi) vive decisamente meglio e piu’ a lungo anche se questo fa aumentare notevolmente il suo metabolismo e di conseguenza anche il suo appetito rendendolo ancora piu’ vorace … attenzione, ho detto vorace non aggressivo, perché questo pesce non è per niente aggressivo e non è nemmeno molto idrodinamico per cui spesso rischia di essere vittima di pesci piu’ aggressivi e piu’ veloci a nuotare.

Se l’acqua ha una durezza carbonatica bassa, diciamo intorno ai 10 gradi il nostro pesce rosso vivrà piu’ a lungo e soprattuto difficilmente incorrerà in una brutta malattia incurabile che è l’idropsia; in pratica il pesce si gonfia diventando un pallone perché trattiene i liquidi al suo interno e purtroppo è una malattia che non da speranze di sopravvivenza e purtroppo non esiste cura.

Alcuni consigli per far vivere meglio e piu’ a lungo il pesce rosso:

per salvare le vostre piante in acquario riscaldato somministrare una foglia di lattuga fresca e ben lavata ogni giorno come sostitutivo delle piante d’acquario decisamente piu’ coriacee ma all’occorrenza il nostro pesce rosso si adatta …. E ci deforesta in poco tempo l’acquario;

durante la pulizia giornaliera o comunque ogni volta che si immergono le mani (ben lavate senza l’uso di saponi) in acqua il nostro amico pinnuto si avvicina e ci “assaggia”, niente paura non ha denti, l’effetto è quello di un bacetto sulla pelle, ma desistete dall’accarezzarlo perché così facendo lo si priva di una preziosa pellicola protettiva fatta di una sorta di muco che protegge il pesce dalle eventuali infezioni;

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dotate la vasca di legni e sassi decorativi ma fate attenzione che non abbiano sporgenze taglienti;

infine, dotate il fondo dell’acquario di sassi di media dimensione perché il nostro pesce rosso passa la giornata a succhiarli e sputarli in cerca di cibo, se i sassi sono troppo piccoli potrebbe ingerirli e di conseguenza passare a miglior vita;

un ultimo suggerimento riguarda il cibo, normalmente i pesci in acquario mangiano una o due volte al giorno in quantità sufficiente ad essere consumata in pochi minuti senza lasciare residui in vasca, questo vale anche per il pesce rosso in vasca comune, per cui vanno bene anche i mangimi che normalmente diamo ai pesci tropicali ma in quantità tali da sfamarli ma non da farli morire di indigestione.

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