Più Libri Più Liberi 2017

La Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria si sposta nella Nuvola

Roma Convention Center – La Nuvola, Eur, 10 dicembre 2017

Dal 6 al 10 dicembre si è svolta a Roma la sedicesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE). Con un’importante novità: la Fiera ha infatti abbandonato la storica sede del Palazzo dei Congressi per trasferirsi, sempre all’Eur, al Roma Convention Center – La Nuvola, il centro congressuale progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas e gestito da Roma Convention Group. Una novità così forte, come era prevedibile, ha visto subito comparire pletore di entusiasti e di scontenti, quasi in egual misura. Non è perciò del tutto sbagliato parlare di luci e ombre, per l’edizione di quest’anno. Certo, specie all’inizio una gestione tanto diversa degli spazi ha creato spaesamento e confusione, in alcuni tra i frequentatori abituali della sempre lodevole iniziativa, nonché tra gli espositori stessi: qui l’annosa questione relativa all’assegnazione e alla collocazione degli stand non poteva non farsi sentire. Ma a conti fatti, superato lo sbigottimento iniziale, la nuova struttura è sembrata prestarsi abbastanza bene allo scopo. E tanti si sono anche divertiti a compiere, per la prima volta, quella rituale visita “ai piani alti” che, data la conformazione dell’opera, risulta in sé alquanto suggestiva.

Smisurata e difficile da compendiare, come al solito, più del solito, l’offerta letteraria di Più Libri Più Liberi. Particolarmente vivace si è rivelata l’offerta delle case editrici più piccole, nonché, ci fa piacere sottolinearlo, quella delle edizioni universitarie legate a piccoli centri accademici o ad altri istituti culturali affini, dislocati abbondantemente sul territorio: un‘Italia quindi che a livello di ricerca, nonostante un sostegno che a livello politico e istituzionale pare ridursi di anno in anno, di governo in governo, continua a esibire eccellenze non trascurabili. In tal senso potremmo citare, a mo di esempio, l’operato dell’Università di Macerata, in grado di pubblicare testi molto interessanti tra cui un’autentica chicca la cui lettura ci ha coinvolto intellettualmente ed emotivamente sin dall’inizio. Parliamo di Auðun e l’orso – Un racconto medievale islandese, libro a cura di Carla Cucina (ordinario di Filologia germanica all’università di cui sopra), che nel suo studio ha portato avanti un’appassionante indagine sull’origine, sui significati e sul valore letterario di questo breve racconto nordico, riproposto tra l’altro nella traduzione italiana con il testo originale islandese a fronte, frutto a sua volta di un’attenta analisi storico-linguistica degli antichi documenti le cui foto campeggiano alla fine della pubblicazione.

Da studi talmente ponderosi è bello poi lasciarsi trasportare in territori magari più frivoli, ma ugualmente fecondi, dell’immaginario. Nel corso della fiera abbiamo difatti incontrato per l’ennesima volta un attivissimo Andrea Guglielmino, vulcanico collega che opera in un settore fin troppo omologato, a volte, come il giornalismo dello spettacolo, portando invece avanti un approccio alla scrittura decisamente personale, assai godibile, nel quale confluiscono humour surreale, ricerche antropologiche maturate in ambiente cinefilo e una curiosità costante nei confronti dell’evolversi dei linguaggi, nei social o in altri canali comunicativi di recente sviluppo. Vogliamo pertanto chiudere con un consiglio: non fatevi sfuggire l’ultima novità da lui proposta in campo editoriale, Chi si accontenta, Goldrake!, breve e fulminante raccolta di aforismi estrapolati dagli “status” su Facebook dell’autore stesso, in cui convivono allegramente nonsense, sfacciata ironia e riflessioni tutt’altro che peregrine sull’odierna “società dello spettacolo”.

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