Coco

GENERE: Animazione
ANNO: 2017
REGIA: Lee Unkrich, Adrian Molina
CON: Anthony Gonzalez, Gael García Bernal, Benjamin Bratt, Alanna Ubach, Renee Victor.
PAESE: USA
DURATA: 109 Min
DISTRIBUZIONE: Walt Disney

TRAMA:  Miguel è un bambino pieno di talento con la chitarra che ha un grande sogno: quello di diventare un musicista. Nella sua famiglia, però, la musica è bandita da generazioni, ovvero da quando la trisavola Imelda fu abbandonata dal marito chitarrista e lasciata sola a crescere la piccola Coco, adesso anziana e inferma bisnonna di Miguel.

Miguel ha un sogno: diventare musicista. Miguel ha un idolo: Ernesto De La Cruz. Miguel ha anche un piano: partecipare al concorso musicale del paese contravvenendo alle regole ferree della sua famiglia. Infatti, nonostante il ragazzino sia dotato di talento e abbia la musica nel sangue, viene osteggiato dalla sua famiglia che da generazioni vieta qualsiasi approccio con la musica. Tutto deriva da una vecchia storia: l’anziana bisnonna di Miguel, Coco appunto, fu abbandonata in fasce dal papà, che lasciò la famiglia per dedicarsi anima e corpo alla musica. Da allora la musica è bandita nella famiglia.

Durante le celebrazioni del giorno dei morti, festa sentitissima in Messico, Miguel ruba la chitarra del suo trisavolo nella cappella funebre e appena tenta di suonare una nota, si ritrova “trasportato” in un altro mondo, quello dei morti. Sconvolto dall’avvenimento, Miguel si ritroverà all’interno di un mondo “vivo” e cercherà di capire i misteri che avvolgono la storia del suo famoso antenato.

In questo passaggio avvengono alcuni dei momenti più commoventi del film. Si “resta in vita” finché qualcuno si ricorda di noi è l’assunto che gli sceneggiatori fanno enunciare da uno dei personaggi. Altrimenti si è destinati alla sparizione totale, anche dal regno dei morti. Ed è proprio il valore della memoria e il legame con i defunti il tema ispiratore di questo cartoon, che di natalizio ha certamente i buoni sentimenti, ma che si muove su sentieri che toccano le corde dell’anima anche, e forse soprattutto, ai più adulti. Un film d’animazione  commovente, meraviglioso nel senso letterale della meraviglia che coglie lo spettatore al dipanarsi della trama: la ricerca della propria strada è qui un pretesto per raggiungere qualcosa di più grande della propria vocazione. Conoscere i legami familiari, le rotture, le perdite, le scelte, i tradimenti. Tutto un mix in cui il protagonista ci trasporta tenendoci per mano, guidandoci attraverso la conoscenza della morte per acquisire la consapevolezza unica della vita.

La musica diventa, a maggior ragione, la colonna sonora della vita. Un mezzo espressivo potente e poetico che accompagna Miguel nel suo cammino, in un alternarsi di tristezza e felicità, leggerezza e magia. Un film che piacerà ai piccoli e commuoverà gli adulti.

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