Anita, Colomba e le altre. Le ardimentose eroine del 1849

Breve cronaca dell’emozionante visita teatralizzata al Gianicolo

Roma, Gianicolo, 24 giugno 2018

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “MIRABILE INGEGNO” PRESENTA:

IL GIANICOLO: Percorso alla scoperta dei luoghi simbolo del Risorgimento romano.
A cura dell’archeologa Michela Flavia Colella
Con intermezzi teatrali recitati da Alessandra Caputo e Francesca Romana Nascè

QUANDO: Venerdì 22 ore 18,30 – Sabato 23 ore 18,30 – Domenica 24 ore 18,30
DOVE: GIANICOLO, PIAZZA S.ONOFRIO, 4

TEMI SCENARI E CONTENUTI DEL PERCORSO: LA TOPOGRAFIA DEL COLLE SACRO AL DIO GIANO – ALL’OMBRA DELLA QUERCIA DEL TASSO – LA SECONDA REPUBBLICA ROMANA: MAZZINI, ARMELLINI E SAFFI E LA COSTITUZIONE ROMANA – VIA IL PAPA RE, POTERE AL POPOLO SOVRANO! ANITA RIBEIRO DA SILVA… IN GARIBALDI – IL FARO DEL GIANICOLO – GARIBALDI E OUDINOT – 30 APRILE 1849: UNA GRANDE VITTORIA ITALIANA – VILLA LANTE E L’AMBASCIATA FINLANDESE – GLI OTTANTAQUATTRO BUSTI DEL GIANICOLO – CESARE PASCARELLA E LA RESISTENZA ROMANA – IL MONUMENTO A GARIBALDI – ROMA AL TRAMONTO: LA GRANDE BELLEZZA – RIGHETTO- CICERUACCHIO E LA BATTAGLIA DI PORTA SAN PANCRAZIO – COLOMBA ANTONIETTI E GIUDITTA TAVANI ARQUATI – IL TRISTE EPILOGO DEL 3 GIUGNO 1849, CADE LA REPUBBLICA ROMANA…

Metti una visita al Gianicolo, mentre si fa sera. Ma non una visita qualsiasi. Perché chi vive a Roma troppo spesso passeggia in luoghi che trasudano Storia da ogni poro, da ogni sampietrino, senza sapere una beata mazza dei fatti che vi si sono svolti, del loro significato per il nostro paese, dell’eco che possono aver avuto a livello mondiale. Ben vengano allora iniziative come Anita, Colomba e le altre. Le ardimentose eroine del 1849, alla quale abbiamo partecipato con fanciullesco entusiasmo. E col desiderio di approfondire ulteriormente una pagina di Storia oggettivamente importantissima per l’Italia, per Roma stessa, ed istintivamente molto vicina al nostro sentire.
Sarà anche perché, piccola confessione personale, chi vi scrive custodisce gelosamente (“Il mio tesoro”, direbbe Gollum al posto nostro) una moneta da 3 Baiocchi, acquistata per poche Lire (e solo a nominarle si rischia già di essere etichettati come passatisti ed euroscettici: cosa peraltro verissima) durante un’infanzia trascorsa anche tra le bancarelle di Porta Portese, a caccia di piccole ed emozionanti scoperte come questa…

Torniamo però a un’emozione odierna: la visita del 24 giugno, per l’appunto. Ultimo giorno dei tre previsti, per assaporare una “passeggiata romana” concepita a metà tra lezione storico-artistica ed esperienza teatrale. Cosa volere di più dalla vita? La sconfitta dello inimico francese, senza ombra di dubbio. Ma quella nel 1849, ahinoi, non arrivò. Tuttavia durante l’erudita e al contempo accorata spiegazione fornitaci lungo il percorso dall’archeologa Michela Flavia Colella, praticamente Alberto Angela in gonnella (se ci si può concedere tale facezia, nei giorni grami di #MeToo e di altri “maccartismi” contemporanei), si è avuta quasi l’impressione di sentire ancora nell’aria il tuonare dei cannoni, il rincorrersi frenetico degli ordini, l’odore della polvere da sparo, lo scalpitio dei cavalli. Insomma, tutto ciò che da quelle parti caratterizzò la disperata, eroica resistenza della Repubblica Romana.
Molto brava Michela Flavia Colella a farci rivivere ogni cosa, dalla preparazione di quegli eventi al loro esito tragico, passando attraverso le circostanze diplomatiche e di natura dinastica, la reazione potente del popolo di Roma, le stesse vicissitudini militari. Ma l’effetto non sarebbe stato lo stesso senza le trasognate ed eppur così vibranti apparizioni di Alessandra Caputo e Francesca Romana Nascè, bravissime attrici che avevamo scoperto in più consuete cornici teatrali, capaci però di esprimersi al meglio anche in questa dimensione alquanto diversa: deliziosa nota situazionista, la loro presenza lungo il tragitto, che ha permesso ai partecipanti di prendere confidenza, in una forma emotivamente più densa e pregnante, col ruolo di primo piano svolto in favore della Repubblica Romana da alcune donne impavide, generose, infervorate. Diverse per ceto, per provenienza e per vicende personali, ma accumunate da una forza immensa. Dalla più nota Anita Garbaldi, a sua volta “eroina dei due mondi”, ad altre animatrici della resistenza alla vile aggressione francese come Colomba Antonietti e Giuditta Tavani Arquati, che pagarono ugualmente a duro prezzo il loro impegno per Roma. Al pari di alcuni eroici giovincelli, vedi l’audace Righetto, ricordati assieme a uomini d’arme, scrittori e patrioti vari, tra le file di busti che accompagnano la salita al Gianicolo. Lode quindi all’impeccabile guida Michela Flavia Colella e alle due splendide attrici, per aver fatto rivivere con tale intensità queste vite, vite estremamente preziose alle quali è sempre opportuno rendere omaggio.

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