LILLO & GREG, GRANDI “GAGMEN”

Idee nuove e idee vecchie ben rivisitate al Teatro Olimpico di Roma

LILLO & GREG – GAGMEN

Produzione LSD edizioni

Regia Lillo & Greg & Claudio Piccolotto

Con Lillo & Greg, Marco Fiorini, Vania Della Bidia, Attilio Di Giovanni

Roma, Teatro Olimpico, dal 18 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019

 

Con Lillo & Greg si vince facile. Al Teatro Olimpico con la Lsd edizioni hanno offerto una sequenza di scenette esilaranti come sempre, apparentemente slegate ma spesso tenute insieme da tormentoni ripetuti come al solito ben rivitalizzati dalla fantasia e dall’abilità scenica di Lillo & Greg e dei loro degnissimi compagni di scena.

Si comincia con una canzoncina del repertorio Latte e i suoi Derivati, così tanto per chiarire chi dei due sia Lillo e chi sia Greg, poi parte la girandola delle risate.

Si va dall’assurdo provino di Marco Fiorini al trasformista lento di Greg, dalla scenetta di meditazione spirituale in cui Lillo interpreta Mapippa, un discepolo piuttosto distratto, alle prove di un teorico spettacolo incentrato su Dracula, con in mezzo un musicista (il maestro Attilio Di Giovanni), autore di una sola canzone, che però ricicla abilmente traslandola in tutti i generi musicali, ricomparendo di tanto in tanto a riproporla in una nuova veste.

E poi loro, i giganti della risata, in veste di improbabili supereroi: il famoso Normalman di Lillo e lo smemorato Amnesy di Greg, ad incontrarsi per “salvare l’umanità” chissà come. I due si incontrano anche alla fermata dell’autobus in una scenetta che sta lì a dimostrare che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…

Poi abbiamo la scenetta, già vista ma molto ben riebolarata per l’occasione, dei “pensieri” a voce alta, con Greg a fare il cameriere impertinente e gli altri impegnati in una conversazione per niente sincera.

E’ un flusso continuo di risate e anche gli altri interpreti in appoggio sono superbi in quanto fidati e collaudati da tanti spettacoli fatti insieme. Musiche e scenografie sempre azzeccate fanno il resto.La comicità imponente resta intatta anche quando dal salvataggio della Terra o dalla meditazione si scivola sul pupazzo che fa le puzzette, il risultato è sempre quello: risate a raffica.

Uno spettacolo diverso: non una commedia con un capo e una coda, in cui pure i nostri hanno dato molte prove di sè, ma piuttosto stavolta una processione costante di situazioni e trovate sceniche incalzanti. Ancora in scena fino al 6 gennaio, il consiglio è di non perderlo!

Alessandro Tozzi

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