THAT’S AMORE BURLESQUE FESTIVAL ANNO PRIMO, UN SUCCESSO!

Fioccano già le richieste per la seconda edizione

THAT’S AMORE BURLESQUE FESTIVAL

Killjoy, Roma, dal 25 al 27 gennaio 2019

Foto Giovanni Trinchese

 

Non ho parole per esprimermi ma ci proverò, nonostante la mente ancora confusa da tante emozioni, forti, grandi, immense ed il cuore ancora più confuso. Nella vita ho imparato a mie spese che il tempo è prezioso, perché la vita è una sola ed è sempre meglio sbagliare osando che rimpiangere di non averlo fatto. Ho imparato che ai sogni bisogna crederci, da quel giorno in cui ho trovato Sophie nello specchio che mi guardava attraverso i miei occhi. Da quel momento non ho sentito più freddo al cuore, la mia ferita si è rimarginata, sopra ci ho disegnato un cuore con una piuma ed ho camminato. Ho guardato avanti, costruendo un sogno, passo dopo passo, cercando di metterci tutta me stessa.

Tante notti insonni per mesi. La notte mi svegliavo con nuove idee e cose da aggiungere e sistemare, prendevo appunti sul telefono ed al mattino mi mettevo al lavoro. Senza sosta, senza abbassare lo sguardo e volendo fortemente con me artiste/artisti di valore sotto tutti i punti di vista. Ho lanciato loro una sfida: creare per me atti nuovi, mai visti in eventi pubblici. Ho detto loro: “improvvisate, tirate fuori il cuore, lasciate a casa i vecchi numeri, indossate la vostra leggerezza, la vostra anima e volate, volate in alto!”

Sono stata fortunata. Li ho trovati tutti come volevo io. Ognuno con il suo piglio d’artista, con il suo carattere unico. Mi hanno seguita. Sul palco del Kill Joy hanno volato, riempiendolo per ben due serate con un grandioso sold out, mettendoci tutta la loro anima e se stessi. Meravigliosi ognuno di loro, fatti di lacrime e gioia. Artisti veri, ma con l’umiltà di persone con il cuore. Ho sempre odiato chi se la tira, chi crede che tutto gli sia dovuto, chi si erge a maestro e magari nella vita le mani se le è sporcate davvero poco.

La vittoria è stata di Lillian DuJour che con la sua incantevole grazia ed uno spettacolare abito ha conquistato la platea. Ma in realtà hanno vinto tutti. Chi ha avuto la fortuna di vederli mi darà ragione. Il mio lavoro di mesi è stato concretizzato in poche ore. Ne è valsa la pena di non dormire, di sentirmi sempre insoddisfatta perché volevo dare il massimo per loro. Ma niente sarebbe stato così se non avessi avuto a fianco un sostegno così forte come quello della mia Co Producer Ann Da Loos. Niente sarebbe stato così luminoso, niente sarebbe stato così intenso, grazie amica mia. Come ho scelto gli artisti, con il cuore, così ho scelto i miei giudici. Di ognuno di loro nutro stima, rispetto, ed affetto.

Cristiana De Giglio con la sua inesauribile energia travolgente, che ringrazio per avermi fortemente voluto nella redazione di Burlesque News. Alice Meraviglie che dipinge incantevoli storie su corpi e su tele e vola sul palco quando performa ed indossa sorrisi meravigliosi. Lola Maldad che insegna ai suoi gruppi di studio con amorevole dedizione ed è una perfomer di incantevole grazia. Black Bijou passionale ed unica, con il sole della Sicilia negli occhi, artista innovativa ed insegnante unica. Gonzalo Mirabella boylesque di fama internazionale e maestro di burlesque, che ho sempre tanto ammirato, avere il suo “si” è stata per me una grande gioia. La talentuosa Amy Lee Scarlett che ha incantato tutti con la sua presentazione garbata, elegante, raffinata, ha fatto da spalla all’ironia di Otto Passerotto nella prima serata, amico insostituibile. Le mie meravigliose Social Kitten che hanno amplificato il lavoro di tutti attraverso le dirette, con la loro bellezza e simpatia Elodie Vegliante e Francesca Vida. Le scuole di burlesque di Candy Bloom e Lola Maldad Burlesque ed il Burlesque Immersion – Corso Base.

Il back stage pieno di energia positiva. Questo volevo. Niente di più, niente di meno. Anzi, ho avuto molto, molto di più. Una folle, che ha creduto in un sogno, carezzandolo con una piuma, perché su una donna di rosso esistano solo le scarpe e non le macchie di sangue e l’unico dolore sia quello dei piedi per via dei tacchi. Ho un sogno ancora più grande, più folle, di concretizzarlo in aiuto a chi non riesce a gridare. Si grida molto di più in silenzio, dovremo smettere di far finta di essere sordi. Io credo negli angeli e so che qualcuno mi aiuterà a realizzare questo progetto. Ho imparato che dal glitter lanciato come ha fatto per me Martina Bortolotti vestendo i panni di Trilly, le magie avvengono. Le ali le abbiamo tutti. Bisogna solo imparare ad usarle.

#thatsamoreburlesquefestivalrome

Sophie Sapphire Marzia Bortolotti

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