SHHH! AN IMPROVISED SILENT MOVIE

In scena al Teatro Abarico, Roma.

“SHHH! AN IMPROVISED SILENT MOVIE”
Alessio Granato al pianoforte
Giacomo Cappucci e Giuseppe Marchei ai cartelli
In scena:
Stefano Augeri
Simona Pettinari
Spazia D’Onofrio
Alberto Cannizzaro
Andrea Laviola
Fabrizio Lobello

Venerdì 21, Sabato 22 e Domenica 23 Giugno 2019 – Ore 21.00

INTRO: I Bugiardini, affermato gruppo di improvvisazione teatrale, sulle scene di recente anche con “B.L.U.E. – il musical completamente improvvisato” riportano in scena, con tre date a Milano e tre a Roma, il loro celebre “Shhh – an improvised silent movie”, lo spettacolo che li ha fatti apprezzare a livello nazionale ed internazionale. Un vero e proprio film muto improvvisato, con musiche, storie e tematiche ispirati allo stile e alle atmosfere del Cinema Muto, ispirato da personaggi come Charlie Chaplin, Harold Lloyd, Buster Keaton e replicato in Germania, Portogallo, Regno Unito, Canada, Stati Uniti, inoltre, per quattro volte, al prestigioso Fringe Festival di Edimburgo. Uno show universalmente comprensibile, destinato ad un pubblico internazionale e fruibile anche da spettatori non udenti.

E’ sabato sera, il Teatro Abarico ci accoglie, nel cuore di San Lorenzo, un piccolo paese che sgomita per non farsi ingoiare dalla città. La platea si sta componendo, Giacomo Cappucci e Giuseppe Marchei, ovviamente silenziosi, ci indicano, con i cartelli, che attendono che ci sediamo tutti. Le luci in sala si spengono, spunta un altro cartello, in cui ci chiedono di indicare il titolo del “film” di stasera, un mestiere. Dopo varie indicazioni e cancellazioni, vince il titolo “Il pusher”, ruolo ormai, imprescindibilmente, nell’immaginario collettivo, come vero manovratore delle scelte politiche italiane ed unica, lecita spiegazione.

Un telo trasparente divide il palco dalla platea ed è lo schermo sul quale vengono proiettati i titoli delle scene, che si aggiornano seguendo l’improvvisazione. La scena prende vita con la prima intuizione e, a poco, a poco, viene seguita da altre, dando vita a dei simpatici quadri. Bravi tutti ma è con l’entrata in scena e l’idea di Stefano Augeri che la trama si consolida, si definisce, trova sostanza. Augeri dà vita ad un improbabile, quindi efficace e spassoso bimbo barbuto, intorno al quale si costruisce una famiglia “tossica”, aggravata dal fatto che il papà è un poliziotto.

La storia si arricchisce, si ingolosisce, con piogge di “coca”, con angeli sulla neve, con appendiabiti dispettosi, con medici “senza frontiere”, crescendo e giungendo ad uno scoppiettante epilogo. Belli i costumi, che riescono a calarci negli anni ’20, restituendoci l’idea del bianco e nero. La bravura di Alessio Granato, al pianoforte, sostiene ed impreziosisce lo spettacolo. Una messa in scena originale, che caratterizza e distingue il lavoro dei Bugiardini e li rende unici nel panorama dell’improvvisazione e del teatro in genere.

Forse un’intera ora appare lunga per una singola storia e rischia di perdere efficacia nella seconda parte. Il nostro modesto suggerimento è quello di proporre due storie nello stesso spettacolo, anche per riuscire ad evidenziare, in modo lampante, la ricchezza dell’improvvisazione.

Enrico Vulpiani

Teatro Abarico – via dei Sabelli 116, 00185 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono botteghino 06/98932488, mail info@abarico.it

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *