BIRBA MICIO COMBINAGUAI

Le avventure di un gattino alla ricerca della mamma

GARY WANG – BIRBA MICIO COMBINAGUAI – Notorious Pictures – 2018

Animazione, Cina, uscita giovedi 18 luglio 2019

 

Un gattino alla ricerca disperata della sua mamma: tutta qui la storia di questo film di animazione cinese, ma comunque, se non anche per gli adulti, ha il suo valore ludico ed educativo almeno per i più piccoli.

Messi in risalto i sentimenti della “famiglia”, l’amore per gli animali, l’amicizia, il rispetto, il tutto con una grafica buona, grazie anche ai paesaggi naturali proposti, come vallate, fiumi, cascate, che comunque incantano allo schermo i giovanissimi.

Birba non ha mai saputo, e non è mai riuscito a sapere dal padre Oscar, cosa sia accaduto alla mamma poco dopo averlo partorito, finchè non apprende casualmente l’esistenza di una tale Miciolandia, al di là del fiume che divide in due la città. Un luogo apparentemente irraggiungibile per un gattino, ma Birba è deciso, e una volta andato Oscar non potrà che seguirlo, vincendo la sua proverbiale pigrizia, lui, che ne ha avuto abbastanza della vita “fuori” e da un be pezzo di trastulla nella tranquilla vita casalinga. Obiettivo naturale, la ricerca della mamma. Segue la strana coppia anche Mac, una pappagallina impertinente, new entry della casa.

I due vivono varie peripezie, reincontrano un vecchio amico e tanti nemici, fanno scoperte piacevoli e meno piacevoli, anche qualche momento particolarmente drammatico, in cui i più piccini si impressionano, perchè ad un certo punto sembra inevitabile che la mamma sia morta.

Oltre la semplice storia, però, i bambini sono ovviamente attratti dalle immagini maestose della natura incontaminata (o almeno, diciamo contaminata da pochissimi esseri, piuttosto cattivi proprio nei confronti degli animali), e questo basta, sempre senza tralasciare neanche per un attimo lo scopo dell’avventura. Non rilevata neanche particolare ironia, anzi è un film in cui prevale la malinconia, quella mancanza della mamma da trovare a ogni costo.

Tanti, per fortuna, anche i momenti di tenerezza e di amore, quindi, pur senza entusiasmare, pellicola promossa a dispetto anche di una trama non troppo elaborata e una grafica sempliciotta, e comunque valorizzata dalle bellezze naturali.

Alessandro Tozzi

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