FRANKIE HI-NRG MC, LA STORIA DEL RAP

L'ha fatta in musica e ora con questo libro

FRANKIE HI-NRG MC – FACCIO LA MIA COSA – MONDADORI – 2019

B / N con copertina a colori – cm 21 x 15 – 240 pagine

 

Eroe nazionale conclamato del rap, Francesco Di Gesù, meglio conosciuto come Frankie Hi-Nrg Mc, in questo volume ripercorre mirabilmente la sua formazione musicale sfociata poi nel rap, in cui più di una generazione, compreso il sottoscritto, potrà riconoscersi.

Lo fa partendo da lontano, dalla sua infanzia, dai suoi fatti personali che comunque mai annoiano grazie ad una certa ironia nel linguaggio, lo fa partendo dagli albori, da James Brown, dalle prime intuizioni di artisti, talvolta anche rimasti ingiustamente misconosciuti.

La folgorazione di isolare un “break” di batteria, le prime illuminazioni, i primi passi che porteranno poi al rap esploso poi anche in Italia grazie a giganti come Run DMC, Public Enemy o Beastie Boys nelle loro prime produzioni, basato in sostanza su una base sopra la quale dar sfoggio di parole e fantasie. Meno conosciuti dalle nostre parti ma ugualmente fondamentali perchè il genere si diffondesse anche Erik B. & Rakim, maestri dello scratch a partire da quel Paid in full che nel 1987 ha fatto epoca, e N.W.A. (Nigger With Attitude).

La musicalità del genere è data propria dalla scelta e dalla creazione di questa base, e il nostro ne affronta passo passo tutta la genesi e lo sviluppo, compresi dettagli tecnici come la strumentazione da utilizzare e il modo di utilizzarla, riuscendo a non annoiare neanche in questi frangenti mettendone sempre in risalto l’aspetto più artistico, sentimentale se vogliamo.

Trattasi spesso di sentimenti di disagio, di povertà, quelli invece da cui partono molti di quelli che poi diventeranno protagonisti del rap e poi di tutte le £derivazioni” (funky, hip hop, posse etc.), storie di battaglie con le forze dell’ordine (basta guardare il video di Straight outta Compton degli N.W.A., oppure quello di Black steel in the hour of chaos dei Public Enemy), storie di stentata sopravvivenza.

Frankie Hi-Nrg è a mio avviso un maestro nell’aver dato al rap un qualcosa in più: la musicalità delle parole, cogliendo, rinforzando e perfezionando intuizioni lievi o perfino inconsapevoli di altri. E’ lui ad allargare il concetto di musicalità delle parole, andando ben oltre la classica rima baciata ed introducendo assonanze di varia specie anche all’interno di un periodo, facendo letteralmente “suonare” le parole.

E’ quel che si apprende ascoltando Fight da faida, prima esplosiva uscita datata gennaio 1992, nel primo album Verba manent del 1993, con capolavori come Libri di sangue, Faccio la mia cosa (che non per niente dà anche il titolo a questo libro) e appunto l’emblematico titolo Potere alla parola. E’ proprio all’uscita di Fight da faida che arriva la storia che Frankie fa di sè, come dando per scontato che tutto ciò che è venuto dopo sia solo naturale conseguenza. E ascoltando tutta la sua produzione, fino all’ultimo Essere umani del 2014, passando per la famosissima Quelli che benpensano del 1997, se ne ha conferma.

Una sicurezza, Frankie Hi-Nrg Mc, uno di quelli che si possono prendere a scatola chiusa e sai quel che ci trovi, e come è stato per i suoi album, lo stesso è stato per questo libro, che ci fa una bella cronaca minuto per minuto di come nasce un mito.

Alessandro Tozzi

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