LA STORIA DI BETTY BLONDE

E l'opera meritoria della Andos di Rovigo
“…. Ho chiuso gli occhi, mentre lo facevo quello che pensavo era che avevo da fare, non potevo perdere tempo inutile, dovevo finire di decorare il mio corsetto con mille luci e colori, l’avevo lasciato a casa su una sedia ad aspettarmi incompleto. Il pensiero delle piume e degli strass mi hanno carezzato l’anima prima del viaggio nell’oblio, dove nulla fa rumore, dove non esiste niente, neanche tu, dove sei in attesa, dove smetti di essere quello che sei. Io ho costruito nella mia testa la mia isola, dove le luci di scena facevano brillare il mio costume e rendevano luminoso tutto ciò che avevo intorno e niente faceva male. Ho chiuso gli occhi con questa immagine, li ho riaperti nello stesso modo. Avevo dolore si, ma sapevo perfettamente quale era la medicina più efficace per me.”
Quanto sia terapico amare con tutte le forze qualcosa, qualcosa che brilli come un gioiello, che curi le ferite e te le faccia apparire addirittura belle, quanto sia necessario avere qualcosa che ti dia la spinta per rinascere lo sa bene Betty Blonde, che racconta con il sorriso questo  aneddoto ricordando come è iniziata la lotta contro un tumore al seno, ed il suo ingresso in sala operatoria per sconfiggerlo, che l’ha sorpresa nel fiore dei suoi anni e con tutti i progetti di vita in corso. Bisogna salvarsi, bisogna mettere al riparo  sogni, vita, affetti, ci deve essere un luogo che faccia da contenitore, in cui entrare e sentirsi al riparo da i pensieri negativi che si attivano dopo un’operazione devastante per il corpo e l’anima.
Quel luogo è il burlesque, perché il burlesque ama il tuo corpo e te lo fa amare, non si accorge delle tue ferite e ti strappa un sorriso. Betty sorride, ed è quella la sua più grande arma, Betty studia la disciplina con l’Accademia del Micca Club e poi con una famosa e superlativa headliner privatamente.
Si impegna con tutte le forze, ha alle sue spalle anni di danza, Betty crea numeri per liberare la sua anima e farla brillare, Betty insegna alle sue allieve a volare e crea con loro un suo gruppo le “Guns’ n Glitter”, girano in tournée per vari locali intorno Rovigo perché portano gioia, allegria e la bellezza di quello che sono, con semplicità e senza pretese. Arrivano con le loro valigie di costumi e le loro risate e travolgono tutti, pubblico e gestori. Suscitano anche qualche invidia, ma nessuno ha il coraggio di ammetterlo.
Betty sorride e fa bene, perché ogni giorno di vita senza sorriso è un giorno perso e non si possono perdere giorni per colpa di chi non sa che sia la paura, la paura del domani. Betty ha organizzato un Gala il 26 ottobre, nel mese rosa della prevenzione contro il carcinoma alla mammella per aiutare la raccolta fondi di ANDOS Rovigo, un’associazione che si occupa delle donne operate di tumore al seno ed ha fatto tantissimo anche per lei. A questo Gala di beneficenza parteciperanno tante artiste che metteranno a disposizione i loro numeri.
Betty ha un sorriso bellissimo.
Marzia Bortolotti
Sophie Sapphire
ANDOS ONLUS COMITATO DI ROVIGO
Il Comitato ANDOS di Rovigo opera sul territorio Polesano dal 1986. Il primo centro in Italia veniva fondato nel 1976, per aiutare la donna colpita da tumore al seno perché accanto al disagio fisico generato dalla malattia e dalle conseguenze della cura si accompagnano non solo le emozioni, ma anche le esigenze quotidiane, le esperienze più dolorose che diventano patrimonio spirituale della donna. Serviva e serve una risposta rapida ed efficace ad un problema concreto e reale, che rischia di creare un’invalidità permanente limitando la ripresa personale e quindi anche famigliare della donna, creando un ambiente esterno all’ospedale, ma che garantisca professionalità e rigore scientifico. Il metodo perseguito è quello della condivisione e dell’auto-aiuto. Ogni nuova paziente diventa a sua volta volontaria, ovviamente dopo avere concluso il percorso riabilitativo psico-fisico.
Scopo dell’Associazione quindi è quello di promuovere, avviare e sostenere ogni e qualsiasi iniziativa , per proprio conto o congiuntamente con altre istituzioni valida a favorire il profilo fisico, psicologico, umano e sociale un completo riadattamento della donna operata al seno. Il tumore della mammella, con la sua alta incidenza, 1 donna su 8 ne è colpita, comporta  un trauma psico-fisico, ed il trattamento della malattia non è da ritenersi concluso con il solo intervento clinico, ma deve continuare anche in seguito per fronteggiare i vari problemi di ordine fisico e psicologico che compaiono come sequela nel post-intervento.
A.N.D.O.S. offre un contatto immediato fra le donne per permetterne l’identificazione e la condivisione dell’esperienza effettivamente vissuta, al fine di formare una coscienza ove la persona non si senta esclusa ma parte di un “noi comune”. L’attività dell’associazione consiste nel prendere contatti con la paziente sia prima che dopo l’intervento, per offrire un sostegno psicologico e personale, nel pieno rispetto della sua individualità, intimità e sensibilità, fornendo contemporaneamente quell’informazione e quell’aiuto che lei stessa desidera per sé e per la propria famiglia.
L’appoggio offerto è un appoggio volontario ed esterno, rispettoso delle scelte individuali, fatto di stimoli positivi, di suggerimenti e proposte, lasciando poi alle donne la possibilità di essere protagoniste delle iniziative del gruppo, per riscoprirsi da sole e raggiungere un equilibrio interiore fondamentale per affrontare la vita con energia e speranza.
Ecco perché il Volontariato e le Istituzioni devono operare in un sistema di partnership al fine di migliorare il servizio e di conseguenza la qualità della vita dei cittadini. Ed è fondamentale che le singole associazioni collaborino tra di loro, stilando alleanze e collaborazioni che permettano all’utenza di trovare più risposte. 
Il ruolo dell’ANDOS è :
 Rispondere in modo mirato ai bisogni e alle richieste delle donne operate al seno
 Rispondere in modo mirato ai bisogni e alle richieste della famiglia della donna operata
 Affiancare le strutture sanitarie pubbliche integrandone i servizi
 Sensibilizzare i responsabili della gestione sanitaria sui versanti legislativo e culturale al fine di ridurre la distanza fra istituzioni e utenza
 Fornire un riferimento scientifico-divulgativo mediante convegni, dibattiti, corsi di 
aggiornamento e campagne di prevenzione. 
I servizi offerti sono:
 La riabilitazione fisica: metodo A.N.D.O.S.
 L’assistenza psicologica: effettuata utilizzando tecniche riabilitative che, mediante contattil e opportunità al dialogo, consentano di affrontare ansie, tensioni, attese e specifiche esigenze pre e/o post intervento e/o trattamento, favorendo i necessari processi di integrazione , riscoperta di sé e della propria femminilità e sessualità
 L’assistenza sociale fornendo alle donne operate al seno un’assistenza in campo 
burocratico, assicurativo, previdenziale
 La socializzazione: grazie alla condivisione di problemi e soluzioni, con altre donne che hanno vissuto esperienze analoghe
 L’educazione sanitaria di formazione/informazione e prevenzione: i programmi curati e presentati da medici si rinnovano di anno in anno per meglio rispondere alle esigenze delle donne. Questo avviene attraverso azione di lobbj, adesione ai programmi di screening e diagnosi  precoce, organizzazione di pubblici incontri a tema ecc. Ogni anno, nel mese di ottobre si rinnova la campagna di prevenzione e diagnosi precoce: le donne che affluiscono ai nostri ambulatori ricevono informazioni sulla patologia e se lo desiderano si possono sottoporre ad una visita specialistica gratuita effettuata da medici volontari che aderiscono all’attività dell’ANDOS. L’attività è realizzata in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale, con le ASL, con i Comuni della Provincia e con altre associazioni di volontariato al fine di raggiungere soprattutto le donne extra-comunitarie, qualunque sia il loro stato giuridico, che sono notoriamente al di fuori di ogni logica preventiva.
 L’assistenza cosmesico-protesica, disbrigo di pratiche per ottenere la protesi, consigli sulla corsetteria idonea e sui prodotti cosmetici adatti al fine di prevenire fastidiose conseguenze quali allergie, linfangiti ecc., fornitura gratuita di parrucca là dove si renda necessario, ecc.
 L’assistenza alla famiglia ed al paziente terminale. 
 Le attività ricreative, con organizzazione di gite e varie attività ludiche.
Tutti i servizi offerti vengono effettuati da personale qualificato ed opportunamente formato.

 

More from Redazione Sul Palco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.