UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK DI WOODY ALLEN

Una commedia romantica e demodè che incanta

Un giorno di pioggia a New York di Woody Allen

Regia: Woody Allen

Con: Timothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez, Jude Law, Diego Luna, Liev Schreiber

Uscita nelle sale giovedi 28 novembre 2019

 

Quando scrive della sua amata New York, Woody Allen dà vita a piccoli capolavori; così è anche per il suo ultimo film, Un giorno di pioggia a New York, in cui la storia dei due protagonisti, sullo sfondo malinconico ed affascinante della Grande Mela, diventa un viaggio alla ricerca di se stessi e della propria identità.

Gatsby (e il riferimento al Grande Gatsby di Scott Fitzgerald è indicativo di un personaggio che potremmo definire demodé) e Ashleigh sono due fidanzatini di un college di provincia; aspirante giornalista, lei viene mandata a Manhattan per un’intervista al suo regista preferito, Roland Pollard. Gatsby, newyorkese purosangue, è ben felice di accompagnarla, per mostrarle orgoglioso i luoghi da lui amati. Partono così, con la testa piena di idee romantiche lui e sogni professionali lei, per un fine settimana a New York.

Ma le cose andranno molto diversamente. La provinciale (è originaria dell’Arizona) ed ingenua Ashleigh viene catapultata nel lussureggiante mondo dello spettacolo newyorkese, corteggiata dallo stesso Pollard, dallo sceneggiatore Ted Davidoff e dal fatuo attore Francisco Vega, uomini non più adusi a un delicato fiore di campagna nella raffinata serra del loro privilegiato ambiente, mentre l’abbandonato Gatsby ritroverà vecchi compagni e la sorella minore di una sua vecchia fiamma, la cresciuta Chan, sfrontata ed autoritaria, con cui trascorrerà il resto della giornata. Costretto a partecipare in serata ad una festa organizzata dai suoi genitori, che aveva cercato di evitare per l’intero giorno, con la fidanzata latitante tutta intenta a correre da un set a una sala di proiezione a una festa fino ad una cena con l’attore donnaiolo la cui conclusione non sarà quella sperata da entrambi, Gatsby si presenta con una escort d’alto bordo bionda come la sua Ashleigh con l’intenzione di ingannare i suoi. Scoperto immediatamente dalla madre, avrà finalmente una chiacchierata chiarificatrice con lei che gli farà scoprire una verità inaspettata su di lei e su se stesso. I due fidanzatini si ritroveranno infine in albergo, giusto in tempo per fare almeno una passeggiata in carrozza a Central Park sotto la pioggia; ma sotto i riflettori della Grande Mela, le differenze tra i due si sono fatte macroscopiche.

Gatsby è un romantico che sembra appartenere ad un’epoca passata, come il suo omonimo del romanzo di Scott Fitzgerald, ha gusti ben definiti: la vecchia musica, i vecchi film di Hollywood, il gioco d’azzardo che gli ricorda la New York di un tempo… ed i giorni di pioggia. Pioggia che per Ashleigh è solamente triste e noiosa; lei è una ragazza molto carina, semplice, allegra, solare, appassionata, intelligente e bene educata, ma il suo mondo provinciale è lontano anni luce da quello in cui è cresciuto il suo fidanzato; davanti a personaggi importanti come Pollard e Vega, si sente palesemente in inferiorità tanto da andare nel panico e dimenticare non solo Gatsby ma persino se stessa, la sua identità.

L’identità: tutti i personaggi di Un giorno di pioggia a New York hanno problemi inerenti la propria identità, dal riconoscere se stessi al farsi riconoscere dagli altri per quel che sono veramente. Da Pollard che ha perso il contatto con la sua arte a Davidoff che vive all’ombra del regista, a Vega costretto ad interpretare sempre lo stesso ruolo: la maschera che indossa al momento del suo incontro con Ashleigh lo nasconde al mondo, ma in fondo è proprio la maschera il vero Francisco, mentre quello sotto la maschera è l’attore che interpreta se stesso. Anche la madre di Gatsby ha un’identità nascosta che finalmente svelerà al figlio. Quanto ai due protagonisti, Ashleigh ha una personalità del tutto indefinita, ancora in divenire; mentre Gatsby semplicemente non la conosce ancora. Saranno New York e le rivelazioni di questa giornata a fargli finalmente trovare se stesso e la sua dimensione.

Un giorno di pioggia a New York è una commedia romantica leggera e divertente ma che riflette l’alienazione del mondo moderno, le difficoltà dell’essere umano di conoscersi e riconoscersi e farsi vedere per quel che è veramente; una commedia profonda descritta con l’ironia tipica di Woody Allen, incorniciata da locations suggestive ed affascinanti. E sullo sfondo, protagonista del film, New York: una città che è un mondo a sé, sfavillante, moderna eppure antica, romantica e glamour; e l’amore del regista per la Grande Mela diventa a tratti anche presuntuoso nel dipingere i newyorkesi rispetto ai provinciali, ma riflette una credenza comune: perché ci sono gli americani… e poi ci sono i newyorkesi.

Michela Aloisi

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