GAETA, UNA PIACEVOLE SCOPERTA

Mare e borgo medievale le attrazioni
Gaeta: uno delle tante località di cui è piena la nostra bella Italia e che spesso non conosciamo, finché non arriva un’occasione che ci sprona ad andare.
L’immagine che ho sempre avuto di Gaeta era quella che ho visto tante volte, quando in treno mi recavo d’estate in Sicilia, e non esistendo la linea dell’alta velocità, la tratta Roma Napoli era quella dove oggi viaggiano i regionali o gli intercity.
Linee ferroviarie che attraversano paesi, luoghi e stazioni, molte delle quali sono rimaste nella mia memoria.
Mi ricordo sempre quando il treno arrivava nei pressi della stazione di Formia-Gaeta e in lontananza si vedeva lo “skyline” del Castello Angioino che sovrasta il borgo di Gaeta.
Ricordo anche una gita di tanti anni fa in cui andammo a visitare il Santuario della Montagna Spaccata, un Santuario dell’XI secolo, eretto nella fenditura di una roccia.
Non avevo mai però soggiornato a Gaeta.
In occasione del “workshop incoming turismo sportivo”, organizzato dalla Camera di Commercio di Latina, per promuovere questa tipologia di viaggio, sono stato accreditato tra gli operatori che potevano parteciparvi e potersi cosi’ incontrare con operatori svedesi e spagnoli.
Ho deciso quindi di riservarmi una camera per due notti.
A Gaeta ci sono molti B/B nel centro medievale e due grandi alberghi nella zona mare di Serapo.
Ho scelto di soggiornare all’Hotel Serapo, categoria tre stelle., albergo molto grande che ha una invidiabile posizione a ridosso di una grande spiaggia.
Albergo attrezzato per trascorrervi le classiche vacanze balneari e nello stesso tempo può ospitare gruppi avendo dei grandi spazi e questo gli permette di rimanere aperto tutto l’anno.
Con una passeggiata di 10/15 minuti si può raggiungere il lungomare Caboto e il centro di Gaeta.
Ho preferito raggiungere Gaeta con il treno. Arrivato alla stazione di Formia-Gaeta una navetta collega la stazione con il porto e da lì in bus si può raggiungere Gaeta in un quarto d’ora.
Dopo alcuni tornanti panoramici si percorre il lungomare e si entra nel cuore della cittadina.
La città si divide in più parti che però alla fine sembrano incastrarsi l’una con l’altra.
Come già detto prima la zona balneare è caratterizzata da una lunga spiaggia dove ci sono una serie di lidi e di stabilimenti attrezzati per rendere piacevole la permanenza al mare e questa è la zona di Serapo.
Ma il  mare è anche dall’altra parte dove poi in effetti si concentra la vita sia dei cittadini che degli ospiti.
Percorrendo la bella via dell’Annunziata (così chiamata per la presenza dell’omonima chiesa) si accede alla Gaeta medievale così ricca di fascino e di monumenti e luoghi storici come il Castello Angioino, il Castello Aragonese, che si raggiungono inerpicandosi su strette vie e scalinate che portano verso l’alto da cui si gode di uno spettacolare panorama.
Da non perdere la suggestiva Chiesa di San Francesco che sembra quasi librarsi in aria.
Ci sono arrivato in un pomeriggio di ottobre, in cui non c’era nessuno e trovarmi vicino a quella chiesa da solo ad ammirare e contemplare il golfo è stata una emozione molto forte.
Stavo così bene in quel contesto, con la brezza che arrivava dal mare, il silenzio che avvolgeva l’atmosfera, lo sguardo proteso verso il mare e così mi sono seduto su un muretto e sono stato lì, assaporando quel momento di quiete, sentendomi quasi fortunato di non essere lì in altri periodi in cui probabilmente l’affluenza delle persone non avrebbe reso possibile quelle sensazioni di pace e di assoluta tranquillità.
Quasi a forza sono tornato in albergo.
Nel frattempo era arrivato un nutrito gruppo di gitanti e così il silenzio che ci stava prima lo avrei dovuto condividere con il vociare e lo schiamazzo di un caloroso gruppo di persone.
Per la cena mi sono diretto verso il lungomare però questa volta andando verso il borgo.
Quando si viaggia in bassa stagione nei posti di mare si rischia di trovare tanti locali chiusi per mancanza di affluenza di persone e infatti è stato abbastanza complicato trovare una pizzeria aperta e devo dire che non era neanche il massimo, cosa differente dalla parte medievale dove comunque anche di sera si trovano localini per cenare o bere qualcosa.
La parte antica che è anche la parte più centrale e commerciale di Gaeta è caratterizzata da un bel lungomare e da un dedalo di vicoli, dove si respira l’autenticità del posto: negozietti tipici, botteghe che vendono prodotti del posto, frutterie, il banco del pesce, la pasticceria.
Ogni vicolo o vico si caratterizza per qualche particolare ed è veramente molto piacevole passeggiare in questa parte di Gaeta, prima che si faccia notte e tutto si ferma.
Ho voluto, seppur con un breve resoconto, cercare di trasmettervi le sensazioni che mi sono riportato da questo weekend a Gaeta, confermando ancora una volta quante perle ci siano a comporre la grande bellezza italiana.
Santo David
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