Broadchurch

I segreti di una tranquilla cittadina di provincia

Broadchurch
di Chris Chibnall
con David Tennant, Olivia Colman, Jodie Whittaker, David Bradley, Arthur Darvill

Broadchurch è un mistery d’atmosfera ambientato in una tranquilla cittadina costiera inglese, quasi un richiamo alla Cabot Cove della Signora in Giallo; ma il protagonista è lontano mille miglia dalla simpatica Jessica Fletcher. Un intenso David Tennant veste infatti i panni di un cupo investigatore dall’oscuro passato, l’arguto Alec Hardy, trasferitosi da poco nella nuova sede dove dovrà innanzitutto conquistare la fiducia dei suoi sottoposti, prima tra tutti il suo braccio destro Ellie Miller (una bravissima Olivia Colman), cui ha involontariamente soffiato la promozione.

Il primo caso spinoso che i due si troveranno ad affrontare insieme, è quello dell’omicidio del piccolo Danny Latimer; caso che occuperà tutta la prima stagione della serie e che svelerà, durante le indagini, segreti nascosti della piccola cittadina e dei suoi abitanti. I ritmi dettati dallo showrunner Chris Chibnall sono infatti esageratamente lenti e compassati, legati più all’introspezione dei protagonisti e all’atmosfera che all’azione vera e propria. La stessa risoluzione del delitto non sarà scevra da conseguenze per il paese, che si consumeranno in parte nella stagione successiva. Se la prima stagione di Broadchurch è servita anche a presentarne i personaggi, le due successive approfondiscono il lato investigativo e l’evoluzione del rapporto tra Hardy e la Miller, da diffidenza a solida amicizia, e si avvalgono anche di new entry blasonate quali Charlotte Rampling, Eve Myles e Georgina Campbell; ma il ritmo rimane lento, mentre i puzzle della storia si incastrano ad uno ad uno fino a svelare il quadro d’insieme.

Più che un thriller, Broadchurch è un giallo con una storia solida e ben congegnata su cui Chibnall costruisce sovrastrutture complesse che rallentano la narrazione; un mistery cerebrale, il cui punto di forza è il rapporto tra i due investigatori protagonisti, che non scade mai nel cliché romantico; tanto Hardy è burbero e solitario, quanto la Miller è sensibile e amica di tutti, e certi botta e risposta tra i due sono indimenticabili nella loro ironia («Perché mi hai portato dell’uva?», «Speravo che ti soffocassi con i semi»).

Michela Aloisi

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