The New Mutants

Nuovi mutanti alla riscossa

The New Mutants
di: Josh Boone
con: Wolfsbane (Maisie Williams)
Magik (Anya Taylor-Joy)
Cannonball (Charlie Heaton)
Sunspot (Henry Zaga)
Mirage (Blu Hunt),
Cecilia Reyes (Alice Braga),

Il nuovo cinecomic dell’universo Marvel, tratto dalla serie a fumetti Nuovi Mutanti, pur rimanendo saldamente ancorato alla saga degli Xmen, assume, con la regia di Josh Boone, le tinte dell’horror. Cinque mutanti adolescenti (Wolfsbane, Magik, Cannonball, Sunspot, Mirage) sono trattenuti contro la loro volontà tra le mura opprimenti di quello che ha le sembianze di un ospedale dall’ambigua dottoressa Reyes. I ragazzi stanno imparando a controllare i loro poteri, facendo i conti con il loro passato ed i suoi traumi, ma dovranno ben presto unire le loro forze per salvarsi dall’inferno in cui sono prigionieri.

The New Mutants è un punto di svolta nell’interpretazione dei classici fumetti dei supereroi; d’altronde gli Xmen ed i mutanti in genere sono di per sé eroi particolari, perennemente in bilico tra l’accettazione e la repulsa del mondo che li circonda, tra il desiderio di integrarsi e quello di ribellarsi, se non persino di sottomettere gli umani privi di poteri mutanti. I cinque adolescenti protagonisti sono stati scelti perché nella scoperta dei loro poteri hanno causato morte e distruzione; ora dovranno innanzitutto imparare ad accettare le sofferenze che hanno involontariamente recato e quindi a controllare i loro poteri per usarli saggiamente. Ma lo scopo della dottoressa Reyes è diverso; i cinque ragazzi, inizialmente diffidenti ed ostili gli uni verso gli altri, per sfuggire ad un percorso oscuro che non vogliono seguire, impareranno a conoscersi e a diventare una squadra.

Boone usa le tinte dell’horror per descrivere l’inferno che ciascuno dei ragazzi vive dentro di sé e che l’ultima arrivata, Danielle “Dani” Moonstar aka Mirage, rende reali con il suo potere di illusione; se le storie di mutanti hanno sempre un’oscurità insita negli stessi personaggi, in The New Mutants il regista la rende palpabile e vera. Vediamo così prendere vita gli incubi e le paure dei giovani protagonisti: la scozzese Rahne Sinclair (Wolfsbane), in lotta tra la sua fede ed il suo potere di trasformarsi in lupo, la strega russa Illyana Rasputin (Magik), sorella minore di Colosso, che ha sviluppato il potere di teletrasporto per sfuggire ad un’infanzia di abusi, Samuel “Sam” Guthrie (Cannonball) il cui potere di emanare una potente energia termodinamica ha sconvolto la vita al pari dell’amico Roberto “Bobby” da Costa (Sunspot), mutante brasiliano che può manipolare l’energia solare. Inizialmente sconvolti, i ragazzi troveranno nell’unione e nella forza della squadra (al pari dei loro “fratelli maggiori”) il modo di vincere i loro incubi ed uscire dall’inferno interiore e da quello circostante, per giungere all’alba di un nuovo giorno.
Una curiosità: Magik porta sempre con sé un pupazzo a forma di drago, un chiaro omaggio a Lockheed, drago domestico degli X-Men.

Michela Aloisi

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