D.O.R.I.A.N.A.

La solitudine nel mondo dei social network

D.O.R.I.A.N.A.
di Mariano Lamberti
dal testo teatrale Doriana Grigio Vana di Roberta Calandra
con Caterina Gramaglia

Roma WeGil, 18 settembre 2020
presentazione della consigliera regionale Michela de Biase

Uno spettacolo teatrale pronto ad andare in scena; il lockdown: questa la sintesi della genesi del film sperimentale D.O.R.I.A.N.A. di Mariano Lamberti, art movie nato dal testo teatrale Doriana Grigio Vana di Roberta Calandra e sviluppatosi in contenuto multimediale, girato nella follia dell’isolamento che ha lasciato un segno in ciascuno di noi.

La protagonista è Doriana, Grigio Vana nel mondo virtuale dei social network, donna indipendente che perde all’improvviso il lavoro che ama e con esso tutte le sue certezze ed i suoi punti di riferimento. Decide allora di chiudersi in casa e comunicare con il mondo solo attraverso i social network e le dirette streaming. Scopriamo così, a poco a poco, la donna vera dietro la maschera, mentre il numero di followers diminuisce quando questa prende il sopravvento, lasciando spazio alla disperazione. Intanto, sullo sfondo, una sua gigantografia in bianco e nero, come nel Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, prende su di sé i segni del tempo e dei sentimenti che la scuotono.

Sotto la parrucca a caschetto e gli abiti grigi, una bravissima Caterina Gramaglia dà vita, con i suoi sguardi e la sua interpretazione, ad una donna all’apparenza forte ma in fondo fragile, che cerca nell’approvazione dei suoi followers le sue certezze di donna ma sente su di sé il peso della solitudine. Ma nel mondo social mostrare la propria anima non paga: i followers di Doriana si nutrono di esteriorità, dell’apparenza di donna sexy forte e felice, e scompaiono nel ‘vero’, nei momenti di sconforto e disperazione, lasciandola sempre più sola: perché in fondo, “le tragedie della vita sono cosi poco artistiche”.
Singolare e simbolica la scena in cui persino i suoi gatti anziché essere consolatori, la aggrediscono, a mostrare la sua totale solitudine; come in una favola moderna, sarà l’amore a salvarla, rivelando fino in fondo tutta la sua fragilità di donna.

L’autrice del testo teatrale, Roberta Calandra, con Doriana Grigio Vana mostra ancora una volta profondità ed acume, volgendo uno sguardo alla realtà e dando un’attenzione particolare ai sentimenti in un mondo dove questi si esprimono con sempre maggiore superficialità. La trasposizione su grande schermo poteva perderne l’intensità, ma il regista Lamberti è invece riuscito a trasmettere l’essenza e la profondità del testo teatrale originale, rendendo D.O.R.I.A.N.A. un esperimento perfettamente riuscito.

Michela Aloisi

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