Dog Ut Des

Tra stand up e senso della vita

Dog ut Des
di e con Enrico Vulpiani

Rassegna TRASTESTORIE DE’ PIAZZA
Roma, Piazza San Francesco D’Assisi
24 settembre 2020

Intro: L’Associazione Culturale Teatro Trastevere, in collaborazione con il Municipio Roma I Centro, il Progetto Ripa frati minori Lazio Onlus, l’associazione Trastevere Attiva e il giornale di quartiere Il Ventriloco, ha presentato, nella limitrofa Piazza San Francesco  D’Assisi, nel cuore del Rione Trastevere, due settimane di spettacolo dal vivo gratuite in favore di alcuni progetti di solidarietà e animazione culturale destinati al quartiere e alle realtà associative che ne fanno parte. Tra queste, la divertente serata di stand up comedy con il garbato ma pungente Enrico Vulpiani.

Metti una serata di fine estate nel cuore di Roma, sulla testa la spada di Damocle di una pandemia non ancora superata ma con la voglia di divertirsi e stare insieme; aggiungici la passione di chi fa Arte per vocazione e il calore del pubblico capitolino; ecco che prende vita il coinvolgente spettacolo di Enrico Vulpiani, autore prolifico, colto e pungente, attore e comedian dal ritmo fluente, che prende lo spunto dal proprio cane per disquisire degli argomenti più disparati, dell’attualità alla politica, colpendo con il fioretto dell’ironia ma con una profondità d’animo che lo distingue da chi fa della semplice satira il suo mestiere di stand up comedian.

Sul palco, una sedia funge da tavolino per una scatola di biscotti Boccia, a completare il quadro altre due sedie ed un leggio, sul quale riposa un canovaccio sotto forma di fogli che ad uno ad uno l’attore fa volare via, come spiriti leggiadri che racchiudono la summa del suo pensiero e la trasmettono al mondo mentre scorrono vorticosamente i racconti e le storie. Racconti personali si intrecciano con storie universali; in Dog Ut Des il ragazzo Enrico inizia parlando del suo amato cane Charlie per aprire un discorso a tutto tondo sulla nostra società, sulla famiglia, sulla politica, sui media. Vulpiani utilizza paragoni filosofici tra uomini ed animali, tra la naturalezza di questi ultimi in contrapposizione all’artificiosità delle nostre convenzioni sociali e scomoda la preistoria ed i dinosauri per farne satira politica, a partire dagli stegomunisti, moderna evoluzione dello stegosauro; dal dialogo tra le anime spaventate all’idea di venire al mondo, momento clou dello spettacolo per intensità, l’artista si chiede, e ci chiede, quale sia il significato della vita oggi, in un mondo dove tutto sembra girare vorticosamente senza senso, con politici che hanno perso il contatto con la realtà e sognano funivie, mentre tornano, nella mente e nel cuore, prevalentemente, i ricordi felici degli anni 80 televisivi, quando tutto sembrava ancora possibile.

Michela Aloisi

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