Trieste Science plus Fiction Festival 2020

Il meglio della Fantascienza da Trieste al salotto di casa

20° Trieste Science plus Fiction Festival

in streaming on line dal 29 ottobre al 3 novembre 2020

Anche la 20° edizione del Trieste Science+Fiction Festival, principale manifestazione italiana dedicata alla fantascienza, si è svolta per la prima volta online dal 29 ottobre al 3 novembre 2020, offrendo una selezione varia e assolutamente intrigante: dalla fantascienza pura allo splatter zombie, dal mistery al fantasy, tra supereroi atipici e pupazzi assassini, vampiri e visioni di mondi paralleli, una visione imperdibile per gli amanti del genere.

Tra i film più apprezzati, sicuramente il folle, demenziale, ironico Benny Loves You di Karl Holt, protagonista un pupazzo assassino malvagiamente adorabile; un film realizzato a basso budget ma dall’impatto irresistibile. Una commedia degli orrori in cui i comprimari di Benny (in primis lo stesso regista, che interpreta Jack, il bambino cresciuto, amico del teddy bear più pericoloso mai visto) conquistano con la simpatia ed il black humor. In fondo, tutti vorremmo un pupazzo che ci ami quanto Benny ama il suo Jack…

Altrettanto ironico, ma di tutt’altro genere, lo zombie movie belga Yummy di Lars Damoiseaux, splatter ambientato in una clinica estetica, dove il culto dell’eterna giovinezza ha come conseguenza l’irreparabile. Sempre sul fronte zombie, ma con diversa valenza, al TS+FF anche il seguito del Train to busan, quella Peninsula di Sang-ho Yeon che è stata presentata anche all’ultimo Festival del cinema di Roma. Molto più di un seguito, in realtà: ambientato nell’universo post Busan, Peninsula è un mix tra zombie e action movie, un Fast & Furious alla coreana con inseguimenti adrenalinici ed impossibili.

Da un non morto ad un altro, in Boys From County Hell di Chris Baugh, ambientato in Irlanda, e precisamente nel paese dove Bram Stoker ha trovato l’ispirazione per il suo Dracula, ecco il ritorno di un antico vampiro a turbare la tranquillità della contea e la vita di quattro amici al pub, dando vita ad una commedia horror originale ed ironica.

In Post Mortem di Peter Bergendy, invece, i morti non tornano in vita, ma diventano fantasmi senza pace; più un mistery che un horror vero e proprio, inquietante e cupo, il film è ambientato nell’Ungheria devastata dalla prima guerra mondiale, dove un soldato tornato in vita dalla morte ha scelto come professione il fotografo post mortem. Ma appunto, non tutti i morti sono in pace…

Fantascienza pura, con tanto di creatura aliena, il vincitore del Premio Asteroide TS+FF2020: è il russo Sputnik di Egor Abramenko, mentre sempre dalla Russia arriva il visionario Coma di Nikita Argunov, laddove realtà e sogno si incontrano in mondi paralleli dove finanche le leggi della fisica spariscono.

A chiudere la mia personale rassegna del Festival, due fantasy: il belga Jumbo di Zoé Wittock, dove una ragazza si innamora di una giostra. Non tanto surreale, visti i fatti di cronaca di matrimoni con lampadari o bambole gonfiabili, ma in Jumbo i confini tra realtà e fantasia si intersecano…
E infine il norvegese Mortal di André Øvredal, una storia di supereroi che non rispetta le regole convenzionali del genere, con un atipico Thor al confine tra la divinità e il genocida.

Michela Aloisi

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