Anne Perry

La giallista nel giallo

Anne Perry

La storia segreta della regina del giallo vittoriano

 

Il giallo è donna; dopo la grande Agatha Christie, a cavallo tra il secolo scorso ed il nostro la protagonista è Anne Perry, autrice delle celebri serie di romanzi polizieschi storici, ambientati nell’età vittoriana ed incentrati sui personaggi di Thomas Pitt e William Monk. Ma non tutti sanno che la stessa Perry è stata protagonista di un inquietante giallo personale.

Nata a Londra nel 1938 con il nome di Juliet Marion Hulme, si trasferisce a Christchurch in Nuova Zelanda all’età di 13 anni e stringe amicizia con la coetanea Pauline Parker; un’amicizia particolare, secondo alcuni, nonostante le smentite delle interessate, ma in ogni caso un’amicizia molto stretta, al punto che le due, a soli 16 anni, perpetrarono l’omicidio della madre di Pauline, colpevole di volerle separare. Un omicidio brutale, a colpi di mattone: ben 20 colpi sulla testa della donna, che le ragazze tentarono, senza successo, di mascherare da incidente. Chissà se la giovane Juliet ha preso ad esempio questo efferato crimine per i suoi futuri libri; fatto sta che, nonostante l’eco internazionale del processo e l’indignazione pubblica, vista la giovane età le due ragazze furono condannate a soli cinque anni di detenzione, più il divieto assoluto di incontrarsi di nuovo. Scontata la condanna, Juliet tornò in Inghilterra e cambiò vita e soprattutto nome: prese il nome del nuovo compagno della madre e divenne Anne Perry.

Vent’anni dopo, nel 1979, la Perry diede alle stampe il suo primo romanzo, Il Boia di Cater Street, protagonista l’ispettore Thomas Pitt, iniziando così una prolifica carriera letteraria nel genere poliziesco. Dagli anni novanta, con la creazione di una seconda serie incentrata sul detective Monk, la Perry diventa la regina del crimine vittoriano, e i suoi investigatori Pitt e Monk acquisiscono notorietà alla stregua di Poirot e Miss Marple. Ma il suo segreto passato verrà rivelato solo nella metà degli anni 90; il regista neozelandese Peter Jackson portò infatti sullo schermo la storia di cui la stessa Perry era stata protagonista, aprendo le porte alla successiva rivelazione. Nel suo film del 1994, Heavenly Creatures (Creature del cielo), Melanie Lynskey interpreta Pauline e Kate Winslet la giovane Juliet; alcuni mesi dopo l’uscita del film, tutto il mondo scopre che l’assassina Juliet è diventata la famosa autrice di libri gialli Anne Perry.

Una vita passata nel crimine, insomma; ma è ammirevole la forza di Juliet, una volta saldato il proprio debito con la giustizia, di cambiare nome e vita. E nonostante il suo passato, quel che resterà sono i suoi avvincenti libri, nei quali essa stessa persegue quei criminali di cui, in un altro mondo, aveva fatto parte.

Michela Aloisi

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