LA “PARTITA MORTALE” DI VALERIO MOLLICA

Si vota fino al 3 maggio

Una banda di truffatori guidata dal boss (Valerio Mollica) studia il rapimento a Montecarlo del “Re del poker” (Lello Pirone), famoso per le sue fortune economiche accumulate al tavolo verde.

Jack (Massimo Polito), da buon napoletano chiede assistenza a San Gennaro, Nero (Francesco De Rosa), banditello di periferia romana, un pò svogliato ma ci sta; nella banda anche tre avvenenti ragazze, Danny (Margi Villa), Milady (Irene Cinti) e Jenny (Karin De Ponti) tentennano un pò: nel loro “curriculum” soprattutto truffe e borseggi realizzati appunto grazie al proprio fascino, ma rassicurate dal boss ci stanno anche loro.

I malfattori sono però all’oscuro di un piccolo dettaglio: all’uscita dal casino, il giorno del rapimento, il grande giocatore è incappato nell’unica giornata sfortunata della sua vita e ha perso tutto. Dunque non ci sono soldi per pagare alcun riscatto. Scatta la rabbia di tutta la banda, ottima l’interpretazione di tutti con un certo nervosismo anche tra loro, che per poco non si sparano a vicenda.

Così il rapito stesso, giocatore dentro, fa una provocazione: una partita di poker, unica e decisiva. Se vince sarà libero, se perde sarà morto.

Il boss, anch’egli accanito giocatore, ci sta, e perciò inizia questa partita-evento, secondo gli accordi in assoluta libertà e senza minacce o pistole puntate.

Così, tra sigari e bicchieri di whisky, inizia questa fatale partita. Ben presto la contesa si riduce ai due protagonisti, il boss e il Re del poker, che dopo una notte intera di assoluto equilibrio concordano un’ultima, unica mano, decisiva, durante la quale sono fantastici anche, anzi soprattutto, senza parole, in quegli sguardi profondi dominati dal cosiddetto “silenzio assordante”. Si scrutano, si osservano alla ricerca di un dettaglio vincente e nella speranza che la carte siano favorevoli.

L’epilogo, del tutto inaspettato, rende il cortometraggio di alto livello, ed è accompagnato, come il prologo, dalle chitarre rock dei fratelli Emanuele e Giuseppe Agazzi, che danno l’adrenalina giusta, e gli esterni girati a Montecarlo fanno da perfetto contraltare agli squaliidi interni realizzati nell’oscuro covo della banda.

In gara al Festival on line Lift-off sessions di Londra e Los Angeles, conta il voto del pubblico, quindi i migliori auguri di SUL PALCO!

Alessandro Tozzi

 

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