Sei personaggi in cerca d’attore

Lo spettacolo di Emilia Miscio in grande spolvero, il 30 maggio, al Teatro Ghione

SEI PERSONAGGI IN CERCA D’ATTORE ovvero il giallo del giallo un errore di commedia
Scritto e diretto da: Emilia Miscio

Con: Simone Giulietti, Mattia Cirelli, Antonino Palmeri, Cristiano Migali, Marco Gargiulo, Fabrizia Sorrentino, Federica Pallozzi Lavorante, Gabriella Iovino, Claudio Carnevali
Direttore di scena: Simona Borrazzo
Fonica e disegno luci: Giorgia Caredda
Foto: Cristiano Mongardini
Ufficio Stampa: Chiara Bencivenga

Intro: Una delle commedie di maggior successo della regista Emilia Miscio conquista anche il teatro Ghione di Roma.
Con un’unica, imperdibile data, domenica 30 maggio la compagnia Sogni di Scena è ripartita da Sei personaggi in cerca d’attore, la frizzante commedia nella commedia scritta e diretta dalla regista romana, che gioca sul titolo dall’inconfondibile richiamo pirandelliano per dare vita a due gialli intersecati tra loro, due presunti casi di omicidio, ovviamente a ritmo di gag e ritmi incalzanti.
Le peggiori angosce di attori e addetti ai lavori rappresentate da un testo che cita e omaggia una moltitudine di opere teatrali e cinematografiche che hanno mostrato al pubblico il misterioso e folle mondo del dietro le quinte.
Un gruppo di attori si trova in teatro per l’ennesima replica di uno spettacolo: un giallo ambientato negli anni ’30 in Inghilterra. A seguito della presunta morte di uno degli attori, questo viene sostituito all’ultimo momento dal fonico, che si offre di interpretare il ruolo mancante. Di conseguenza, il regista decide di sostituire il fonico in cabina regia.
La vicenda dà vita a una serie di errori a catena e situazioni paradossali che si avvicendano sul palco, mettendo a dura prova gli attori, costretti a improvvisare per porre rimedio a una replica che si preannuncia disastrosa!

A volte ritornano. E il discorso qui vale sia per gli attori, sia per quei devastanti – ma irresistibilmente comici – contrattempi che si manifesteranno sul palcoscenico!
Ironia della sorte, il penultimo spettacolo cui avevamo assistito prima che le autorità, infausta decisione, chiudessero cinema e teatri, era stato proprio Sei personaggi in cerca d’attore, andato in scena durante la seconda metà del settembre 2020 al Teatro degli Eroi. Ed è proprio Sei personaggi in cerca d’attore di Emilia Miscio lo spettacolo da cui pure noi, come spettatori siamo voluti ripartire. In una differente location capitolina, il Teatro Ghione, con una formazione pronta a scendere in campo, anzi, sul palco, per l’occasione leggermente rimaneggiata. E pur sempre affiatatissima, come nella miglior tradizione della compagnia Sogni di Scena.

Un teatro storico come il Ghione già di suo fa rima con emozione. E di emozioni se ne sono alternate davvero parecchie lì, su quel palco… da par suo la compagnia della Miscio ha reso omaggio a tale retaggio attraverso una rappresentazione che, tra le tante da noi seguite finora, è forse la più brillante, la più arguta, la più complessa nelle sue fantasiose, parodiche interazioni con lo stesso impianto tradizionale della messa in scena. Un esempio di meta-teatro tanto consapevole quanto esilarante, perciò, visto il crescendo di situazioni comiche concepito a ridosso di una replica, a dir poco sfortunata, destinata a collassare per i troppi imprevisti e per l’inettitudine conclamata di chi è chiamato a metterci una pezza.
Il pretesto è dato infatti dall’inatteso venir meno, a pochi minuti dall’inizio della rappresentazione, di uno dei protagonisti. Il comprensibile panico generato dall’improvvisa assenza genererà pertanto una reazione a catena, davvero inarrestabile, che porterà un fonico troppo ottimista a prendere il posto dell’interprete mancante, ed il per niente affidabile autore della pièce a sostituire il fonico stesso, in cabina di regia. Sprigionando un’energia quasi apotropaica, nei confronti dei legittimi timori di chi fa teatro sapendo che qualcosa potrà sempre andar male, il plot di quell’incredibile sarabanda che è Sei personaggi in cerca d’attore si manifesta attraverso un’iperbolica serie di incidenti, gaffe, disavventure, tentativi pacchiani di salvare la faccia davanti al pubblico. E contrariamente agli sforzi congiunti degli sprovveduti interpreti, tutto ciò che può andare storto andrà storto. Luci. Battute. Ingressi in scena. Picchi drammatici. Nulla si salverà, di fronte all’imperizia degli sfortunati protagonisti dell’opera…

Spericolato gioco di specchi, Sei personaggi in cerca d’attore è anche parafrasi scanzonata di una trama gialla alla Poirot, quella che gli impavidi protagonisti pensavano di mettere in scena con ben altra serietà, dissezionata dall’autrice facendo appello all’amabile ironia e allo humour velatamente british, che già le riconoscevamo. Gli attori, in ciò, ne hanno accompagnato ancora una volta mirabilmente le intenzioni. Su tutti Simone Giulietti, autentico trascinatore. Ovvero uno di quelli che già conoscevano il gioco in questione, come anche il fonico deliziosamente sbadato Cristiano Migali. Ma anche le new entries si sono adattate alla perfezione, da un sornione Mattia Cirelli col suo “look attempato” alle scatenatissime ladies, ossia Fabrizia Sorrentino, Federica Pallozzi Lavorante e Gabriella Iovino. Tutti senza freni, il 30 maggio, per dar vita tra dialoghi allucinati e carambole sul palco a una rappresentazione sui generis, accolta al Ghione da applausi a scena aperta.

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