L’ALCHIMIA RILEGGE DANTE

Un divertente omaggio per ricordare il sommo poeta

TANTO GENTILE E TANTO ONESTA PARE…?

Sceneggiatura Claudio Blancato & Franca De Santis

Regia Claudio Blancato

Con Cluadio Blancato, Franca De Santis, Raffaella Blancato, Fernando Sbriscia

Anfiteatro Centro Sosta Porta del Parco Bracciano Martignano, Anguillara Sabazia (RM), 31 luglio 2021 

 

Interessante iniziativa, questa realizzata con affidamento del Parco Regionale Bracciano Martignano con il finanziamento della Regione Lazio nell’ambito della manifestazione Dante sulle sponde del lago in occasione della rassegna A riveder le stelle per il settecentenario della morte di Dante.

Una rilettura che prevede una voce narrante, Fernando Sbriscia con tutto il suo cipiglio, e i 3 personaggi fondamentali: Dante stesso (Claudio Blancato), Beatrice Portinari (Raffaella Blancato) e Cilia Caponsacchi, madre di Beatrice e potenziale suocera piuttosto scomoda per il divino.

E qui cominciano, fatti storici a parte narrati in separata sede, le “reinterpretazioni” dell’Alchimia: a Cilia questo Dante piace davvero poco per “la su’ figliola”, con quel nasone… mentre invece c’è quel Simone de’ Bardi, banchiere, sposo designato per Beatrice, che promette di portare a casa qualcosa di molto più venale della poesia di Dante, ma che sembra molto più apprezzato dalla cinica Cilia.

D’altronde lo stesso Dante, fin dalla più tenera età, è promesso a tale Gemma Donati, perchè era così che si faceva. La storia conferma che i rispettivi matrimoni sono andati regolarmente in porto, ma per Dante Beatrice è sempre rimasta un’entità a parte, basti vedere il suo ruolo nella Divina Commedia.

Momento centrale della serata, Dante che sottopone a Beatrice stessa il sonetto a lei dedicato, e la cosa divertente è che lei mette bocca e si permette perfino di correggere, scombinando tutte le rime e la musicalità del componimento laddove questo decanta qualcosa che “alla mamma non piacerebbe”… Dante ubbidisce correggendo, non senza rimarcare che il risultato finale è “un vero schifo” ma tant’è; questo occorre per mantenere la pace… tanto più che il culmine parodistico si raggiunge quando fa capolino perfino qualche vaga allusione “hard” riguardo alle “cosacce” che Dante e Beatrice dovrebbero fare o non fare… un riferimento leggero, per nulla irriverente, giusto per mettere un pò di pepe.

Ottima la scelta, anche perchè la location vi si presta, di separare l’area storiografica, dotata di 3 leggii per narratore, Cilia e Dante, dall’area scenica vera e propria, dove vanno in scena le “libere interpretazioni” alle quali l’Alchimia ci ha piacevolmente abituati con la consueta creatività, lasciando la narrazione più profonda e neutrale qualche metro più indietro.

L’omaggio a Dante prosegue nel mese di agosto con altre iniziative di cui vi aggiorneremo.

Alessandro Tozzi

 

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