CINEMA SVIZZERO A VENEZIA #10

WINTER EDITION: 15-19 DICEMBRE 2021 Giovedì 16 dicembre omaggio a Hugo Pratt!

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DOPO QUASI 1000 GIORNI
CINEMA SVIZZERO A VENEZIA TORNA A PALAZZO TREVISAN DEGLI ULIVI
GIOVEDÌ 16 DICEMBRE OMAGGIO A HUGO PRATT

Con un programma interamente dedicato al celebre fumettista, disegnatore e scrittore, legatissimo alla città di Venezia. Il regista ticinese Stefano Knuchel presenterà i primi due episodi della sua trilogia sul creatore di Corto Maltese, Hugo en Afrique e Hugo in Argentina, seguendone le tracce lasciate in Etiopia e a Buenos Aires in due lunghi viaggi fondamentali per la formazione di Pratt. Un “ritratto dell’artista da giovane”, in attesa del 2023 quando l’episodio conclusivo della trilogia, Hugo a Venezia,vedrà finalmente la luce.

Un programma di 9 film accompagnerà, come di consueto, il pubblico veneziano lungo le rotte della cinematografia elvetica in un itinerario che attraversa generi e linguaggi e dimostra, per l’ennesima volta, come il “film svizzero”, oggetto quasi misterioso nel nostro paese, sia in realtà sempre più proiettato verso tematiche a dimensione universale e inserito nelle traiettorie del cinema d’autore europeo. Come di consueto, questo viaggio si avvarrà di guide d’eccezione, come registi, sceneggiatori, membri del cast artistico e tecnico, per vivere l’esperienza di ogni film assieme a chi i film li fa.

Questa inedita “Winter Edition” chiuderà un anno di Cinema Svizzero a Venezia scandito da diversi appuntamenti pensati per celebrare i (primi) 10 anni di attività di una manifestazione unica nel panorama culturale nazionale. Prima la rassegna in streaming #DonneFrauenDunnasFemmesCINEMA dedicata alle donne in occasione delle celebrazioni dei 50 anni del suffragio femminile in Svizzera e ospitata sulla piattaforma della Cineteca Milano nel mese di marzo; a fine agosto abbiamo organizzato una seguitissima “Summer Edition” in collaborazione con il Comune di Venezia che ha affollato Campo San Polo in 3 date sold-out. Adesso Cinema Svizzero a Venezia torna nella sua casa a Palazzo Trevisan degli Ulivi, sede del Consolato di Svizzera a Venezia, dopo quasi mille giorni.

Per il terzo anno, il cinema svizzero sarà protagonista anche sugli schermi milanesi grazie alla manifestazione Il Cinema Svizzero Contemporaneo a Milano, organizzata da Cineteca Milano nelle sale del Meet dal 17 al 20 dicembre, con un programma quasi gemello di quello veneziano.

Cinema Svizzero a Venezia, è realizzato dal Consolato generale di Svizzera a Milano, con il contributo di Bernina Express, in collaborazione con Cineteca Milano, La Fabbrica del Vedere, Università Popolare e con il patrocinio del Comune di Venezia, rientrando nelle iniziative previste nel palinsesto de Le città in festa.

Il programma della “Winter Edition”, curato da Massimiliano Maltoni, si aprirà mercoledì 15 dicembre, con il documentario ticinese Moka Noir: A Omegna non si beve più il caffè, che sarà presentato dal regista Erik Bernasconi e dallo sceneggiatore Matteo Severgnini, e racconta gli anni d’oro del boom e quelli difficili della globalizzazione per il cosiddetto “distretto del casalingo”; un riuscitissimo quanto originale connubio tra cinema del reale e genere noir, impreziosito da rari materiali d’archivio e caroselli d’epoca. La giornata di giovedì 16 dicembre sarà invece interamente dedicata al celebre fumettista, disegnatore e scrittore, Hugo Pratt, legatissimo alla città di Venezia. Il regista Stefano Knuchel presenterà i primi due episodi della sua trilogia dedicata al creatore di Corto Maltese, Hugo en Afrique e Hugo in Argentina, seguendone le tracce lasciate in Etiopia e a Buenos Aires in due lunghi viaggi fondamentali per la formazione di Pratt. Un “ritratto dell’artista da giovane”, in attesa del 2023 quando l’episodio conclusivo della trilogia, Hugo a Venezia, vedrà finalmente la luce.

“Mare” di Andrea Štaka

Due personaggi straordinari, uno reale e uno “di finzione”, sono i protagonisti dei film in programma venerdì 17 dicembre: Citoyen Nobel, di Stéphane Goël, è costruito attorno allo straordinario scienziato Jacques Dubochet, che all’età di 75 anni, una volta insignito del Premio Nobel, si domanda quali siano le sue responsabilità di “cittadino nobel” e decide di far valere la propria improvvisa notorietà per promuovere campagne a salvaguardia del futuro del pianeta con l’entusiasmo e la determinazione di un ventenne. Mare, omonima protagonista dell’ultimo film della nota regista Andrea Štaka – tra le autrici svizzere più premiate nei festival internazionali, cerca finalmente una nuova gioia di vivere tutta per sé, dopo una mezza vita da madre e moglie amorosa. La giornata di sabato 18 dicembre proporrà al pubblico di Palazzo Trevisan degli Ulivi La Mif, del regista autodidatta Fred Baillif, il film svizzero più desiderato dai festival di tutto il mondo, vincitore della sezione Generation 14+ all’ultima Berlinale. Presentato a Venezia dalla protagonista Claudia Grob, il film si costruisce grazie all’apporto delle protagoniste, tutte attrici non professioniste, e ospiti della comunità “la Mif” (slang per “famiglia”), un microcosmo dove il mondo degli adulti e dei giovani collidono tra tensioni improvvise e legami che inaspettatamente si fortificano; la dimensione psicologica dei personaggi è al centro anche del chirurgico thriller Von Fischen und Menschen (t.i. “Di pesci e uomini”), esordio della regista Stefanie Klemm, anch’essa ospite della kermesse veneziana, premo “Opera prima” alle Solothurner Filmtage, al cui centro vi è una tragedia che si consuma nella quiete di una valle chiusa dalle montagne dello Jura. Per chiudere questa edizione e dare al pubblico l’appuntamento al 2022, domenica 19 dicembre, due film imperdibili: l’originale documentario Anche stanotte le mucche danzeranno sul tetto, presentato dal regista Aldo Gugolz e dal direttore della fotografia Susanne Schüle, ambientato nella minuscola comunità della Valle Vergeletto, al confine con l’Italia. Tra cronaca nera e le sempre più feroci logiche turbocapitalistiche, Gugolz fotografa lucidamente gli ultimi vagiti di un mondo rurale che sta scomparendo e la fine di un’utopia; il capolavoro del cinema muto Visages d’enfants, di Jacques Feyder, romanzo di formazione senza tempo presentato in un nuovo restauro della Cinémathèque suisse al seguito del ritrovamento negli archivi della Cineteca Milano di un nitrato imbibito e virato, dalla colorazione unica. A rendere ancora più unico questo evento di chiusura, la proiezione sarà accompagnata dal vivo al pianoforte dal M° Francesca Badalini.

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