DIABOLIK TORNA AL CINEMA (PER 3 VOLTE)

E' partita la trilogia del Re del Terrore

DIABOLIK – Antonio e Marco Manetti – 01 Distribution e Rai Cinema – 2021

Regia Antonio e Marco Manetti

Con Luca Marinelli, Miriam Leone, Valerio Mastandrea, Vanessa Scalera, Alessandro Roja, Serena Rossi, Stefano Pesce, Lorenzo Pedrotti, Claudia Gerini, Luca Di Giovanni, Antonino Iuorio

Uscita 16 dicembre 2021

 

Finalmente approda nuovamente al cinema Diabolik, icona del fumetto italiano con 850 albi nel suo curriculum, dopo il lontano e omonimo film del 1967 diretto da Mario Bava, e fatta salva la parentesi della serie Tv proposta nel 2012.

Nei progetti dei fratelli Antonio e Marco Manetti questo film risulta essere il primo di una trilogia che terminerebbe nel 2023, dunque il 2022 e il 2023 vedranno il secondo e terzo episodio.

Diciamo subito che per gli appassionati del fumetto la pellicola è veramente irresistibile, perchè ripropone in chiave moderna, grazie agli effetti speciali non certo disponibili nel 1967, tutti i trucchi del grande criminale: gli strumenti di scasso, i lancia-aghi, il pugnale che sibila nell’aria e naturalmente le leggendarie maschere, con le quali prende le sembianze di chiunque.

Il film riproduce in linea di massimo il terzo episodio del fumetto, uscito nelle edicole all’inizio del 1963, che è quello in cui Diabolik (Luca Marinelli), ancora sotto la falsa identità di Walter Dorian, incontra Eva Kant (Miriam Leone), che lo affascina per la sua avvenenza ma anche per il suo sprezzo del pericolo, al punto da rivelarle il suo vero volto, che nessuno ha mai visto finora, e baciarla.

A questo punto sbolognare Elizabeth (Serena Rossi), fidanzata “di poco conto” formalmente ancora “in carica” è solo una formalità, ma lei, tra paura e desiderio di vendetta, lo fa arrestare dall’immancabile ispettore Ginko (Valerio Mastandrea) e viene condannato alla ghigliottina.

E’ necessaria tutta l’intraprendenza di Eva Kant non solo per salvarlo, ma anche per mettere a segno un colpo colossale ed iniziare così la loro felice vita insieme, dopo aver raggirato il Ministro della Giustizia Giorgio Caron (Alessandro Roja), che sbava letteralmente per lei.

L’ambientazione è fedele al fumetto, sia geograficamente, essendo ambientata nelle città di Clerville e la confinante Ghenf, prodotto della fantasia delle sorelle Giussani che diedero vita a Diabolik nel 1962, ma anche cronologicamente, perchè i fatti si svolgono proprio negli anni ’60, avendo la produzione riprodotto, con rilevanti sforzi economici, città, ambienti, abbigliamento e oggetti tipici di quegli anni.

Colpiscono, oltre alle scene più direttamente d’azione, anche certe pause e certe conversazioni stringate tra i due protagonisti: sono due che parlano poco ma quel poco basta a lasciare il segno. Due freddi, eppure così capaci di amare, amarsi, e quando ci vuole anche odiare. Viene lasciato tutto il giusto spazio al sentimento dei due criminali.

Ma quel che mi ha piacevolmente colpito sono le scene in cui Diabolik studia i suoi colpi: dalla preparazione degli strumenti all’ascolto della voce dei personaggi ai quali deve sostituirsi, i rifugi, i trucchi per seminare la polizia che lo insegue. Non lascia nulla al caso Diabolik: se qualcosa gli va storto, ha sempre piano B, piano C e piano D pronti!

La prova di tutti gli attori è di alto livello: lo sguardo glaciale di Diabolik, la bellezza coniugata alla determinazione di Eva Kant, la profondità dell’ispettore Ginko, uomo tutto d’un pezzo, l’insicurezza e la fragilità di Elizabeth, la meschinità del ministro Caron, politico a dir poco senza scrupoli. Interessanti anche le apparizioni di Claudia Gerini nel ruolo della signora Morel e di Luca Di Giovanni nel ruolo di Roberto, il cameriere al quale Diabolik si sostituisce per incontrare Eva.

Diabolik è unico. Probabilmente è per questo che, nonostante sia uno spietato criminale, dopo aver letto i suoi fumetti e dopo aver visto questo film sono tutti con lui. E’ bello sapere che ne vedremo almeno altri due. Arrivederci a presto!

Alessandro Tozzi

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