AVVOLTE RITORNANO

Come far convivere dramma e ironia

EMANUELA PETTINELLI – AVVOLTE RITORNANO

Regia Emanuela Pettinelli

Con Giancarlo Villani, Maria Flavia Del Curatolo, Raffaella Prignano, Emanuela Pettinelli, Luisa Cimarra, Irene Scorbaioli, Gigliola Giosuè

Teatro Furio Camillo, Roma, 18 e 19 dicembre 2021

 

Fred e Lory (Giancarlo Villani e Maria Flavia Del Curatolo) gestiscono il Bar-H (divertente la scelta del nome che la dice lunga), uno squallido bar di periferia sull’orlo del fallimento, e i pochi clienti, tra l’altro ben poco paganti, altro non sono che degli squattrinati del quartiere.

Joan (Emanuela Pettinelli) è una reduce di Woodstock sempre sognante con la chitarra in mano, Chantal (Luisa Cimarra) una ballerina che sogna di (ri)aprire una scuola di danza, Aly (Irene Scorbaioli) una guarda giurata che a sua volta sogna di (ri)aprire un corpo di vigilanza. Tre donne accomunate da un solo fattore: sono tre morte di di fame che stazionano costantemente nel bar, spesso consumando e mai pagando grazie all’amicizia che le lega ai gestori, soprattutto per non aver altro da fare!

Fulmine a ciel sereno, arriva una notizia: è di ritorno dall’estero dopo 20 anni Kate (Raffaella Prignano), amore giovanile di Fred, nel frattempo arricchita grazie ad un matrimonio non proprio disinteressato. Il suo arrivo fa riaffiorare vecchi sentimenti in Fred e ovviamente turba assai il già precario equilibrio della coppia Fred/Lory, che tra l’altro sono anche soci in affari, se di affari si può parlare a proposito del bar.

Rivelazioni sconvolgenti, sentimenti contrastanti, ma soprattutto la sensazione comune a tutti che sia arrivato il pollo da spennare, e lo strumento per riuscire nell’impresa è naturalmente Fred.

La missione, però, non si rivela semplice come le donne immaginano, e la storia inizia a svilupparsi tra colpi di scena, rivelazioni, stacchetti musicali coreografati e tanta ironia, con una caratterizzazione dei personaggi molto ben centrata, pur concedendo pause di suspence e un certo cipiglio nei momenti di maggior tensione, per uno spettacolo che coniuga alla perfezione elementi drammatici ad altri umoristici che innescano la partecipazione del pubblico.

Non è mancato proprio nulla a questo spettacolo: l’ironia introdotta dalla regia di Emanuela Pettinelli, compresa la sua interpretazione della “figlia dei fiori” Joan, la profondità di Giancarlo Villani, la sensualità di Luisa Cimarra, il piglio nobiliare di Raffaella Prignano, la “gelosia scorbutica” di Maria Flavia Del Curatolo, la donna tutta d’un pezzo Irene Scorbaioli, la giornalista svogliata Gigliola Giosuè.

Altamente consigliato, si accettano repliche e comunque buona parte di questo cast, sempre diretto da Emanuela Pettinelli sarà in scena al Teatro Antigone, a Testaccio, con Aggiungi un posto a tavola, i prossimi 8 e 9 gennaio 2022, siete avvisati!

Alessandro Tozzi

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