STRANGE WORLD

Le repliche straordinarie dello spettacolo scritto e diretto da Barbara Folchitto, in programma il 13 e 14 maggio alla Fortezza Est

STRANGE WORLD
Scritto e diretto da Barbara Folchitto
Con Giada Lorusso e Angela Sajeva
Scene e costumi di Francesca Di Giuliano
Luci di Giuseppe Filipponio
Oggetti di scena Giuseppe Roselli e Christian Pilato
Foto di scena Lorenzo Poli

FORTEZZA EST, Via Francesco Laparelli 62, Roma
Repliche straordinarie 14 -14 maggio 2022, ore 20.30

INTRO: Marija e Annamaria sono due donne, due donne lavoratrici, due donne delle
pulizie, una macedone e l’altra italiana, di Coversano in provincia di Bari.
Come tante, hanno il lavoro che riempie loro la vita e i sogni che riempiono loro la testa.
Sono due persone semplici che passano attraverso la vita come possono, con la loro storia, i loro ragionamenti, cercando il più possibile di guardare al presente.
Il passato e il futuro sono troppo incerti per due persone come loro, li lasciano dove stanno; ogni tanto provano a farsi delle domande ma tutto è davvero più grande di loro.
Parlare, sognare insieme, condividere la fatica di tutti i giorni sono la base di un’amicizia solidale che combatte e resiste contro la tristezza e la paura dell’incertezza continua.
Ma chiedere, e avere la consapevolezza che l’altra ci risponderà, è ciò che le sostiene più di ogni altra cosa.

14 maggio 2022 – Dopo la positiva esperienza di aprile, due date si sono aggiunte allo spettacolo di Barbara Folchitto, con Giada Lorusso e Angela Sajeva protagoniste, che aveva già incantato il pubblico della Fortezza Est. Si è replicato con altrettanto successo il 14 e 15 maggio. Per noialtri è stata non soltanto l’occasione di recuperare uno spettacolo emozionante ed intenso, ma anche una piacevole incursione in quell’ambiente che, coerentemente col nome “fortezza”, è realmente a Torpignattara un presidio culturale di immenso valore. Funzionale e accogliente, peraltro: già il fatto di trovarsi circondati da libri, fumetti e giochi da tavolo, nello spazio antistante la saletta teatrale vera e propria, rappresenta un biglietto da visita in grado di mettere a proprio agio.

Veniamo però a STRANGE WORLD. Spettacolo molto ben concepito e ancor meglio interpretato. Sul palco, quando la pièce entra nel vivo, a dominare la scena vi è il tavolo ancora in parte apparecchiato, che fino a poco tempo prima aveva ospitato un lauto banchetto. Ai bordi, seduta, si scorge una figura, dall’aria piuttosto stanca. Ma ben presto un altro personaggio comparirà da sotto il tavolo, decisamente più euforico e brillo. Sono le donne delle pulizie. Tempra diversa, aspirazioni (e corrispettive disillusioni) a tratti differenti, ma un uguale desiderio di comunicare e di provare a sentirsi vicine, nella medesima condizione d’aver accettato un lavoro che a loro serve per la sopravvivenza, ma che non può certo corrispondere al sogno di una vita. Quella sala ricevimenti da riordinare si identificherà pertanto col terreno d’incontro (e di scontro) tra le due protagoniste, entrambe bravissime nel calamitare l’attenzione del pubblico sin dalle prime battute.

Da un lato l’animo malinconico, dimesso, della macedone Marija, ai cui tormentati trascorsi di persona cui emigrare in un altro paese ha valso da profondo sradicamento è Angela Sajeva a dar voce: voce ed accento, verrebbe da dire, visto che la bravura dell’interprete viaggia di continuo dal piano emotivo a quella verosimiglianza assicurata anche dalla parlata, compatibile con l’origine stessa della donna in questione. Il “Limbo” è il piano esistenziale in cui, per sua stessa ammissione, è abituata a muoversi. Altro giro, altro accento e altra voce, connotata in questo caso da un’arrembante musicalità: la verve di Giada Lorusso alias Annamaria, granitica pugliese che per motivi contingenti ha dovuto sacrificare una promettente carriera artistica, si esprime anche attraverso certe superbe interpretazioni canore, con la grande Édith Piaf a fungere qui da stella polare.
La particolare alchimia che si sviluppa tra le due, fatta di momenti di avvicinamento ed empatia come anche di violenti contrasti, si avvale dell’ottima recitazione delle attrici chiamate in causa, ma anche delle risorse introspettive di un testo, quello di Barbara Folchitto, che punta all’anima delle protagoniste mostrandone coraggio e debolezze con toni che appassionano il pubblico sin dall’inizio. Sua anche una regia, del resto, che tramite il ritmo rompe di continuo la staticità della situazione. Vedi ad esempio l’ottima cesura rappresentata a metà spettacolo dallo sparecchiamento della tavola, momento “pop” che sommato alla propensione per il canto di Giada Lorusso conferma quella musicalità di fondo, che di STRANGE WORLD è uno dei valori aggiunti.

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