ISCHIA…IL VERO VOLTO

Tutti sanno che l’Italia è la patria delle sagre e credo non ci sia italiano che a questa parola non associ l’estate e il cibo, ma la parola “sagra” ha origini antichissime deriva dal latino “sacrum”, sacro. Nell’antica Roma, infatti, nelle sagre venivano celebrate le divinità, seguivano poi le processioni e alla fine ricchi banchetti ai quali poteva partecipare tutta la cittadinanza. Con l’avvento del Cristianesimo tutte le feste dedicate agli dei, sono state riconvertite e dedicate ai Santi ma alcune hanno acquisito un carattere laico, ispirandosi alla vita contadina e alla bella stagione estiva. Un eccellente esempio di sagre ispirate alla tradizione contadina è sicuramente quella del “Vino e Saucicciata” che da quarantatré anni viene organizzata a Serrara Fontana, comune montano dell’Isola di Ischia.
Giovedì 4 agosto 2022, si è tenuta quindi la 43^ edizione della sausicciata in una piazza gremita di cittadini e numerosissimi turisti. La serata è stata presentata da Roberto Monaco che ci ha fatto conoscere le origini di questa manifestazione, spiegandoci che la sagra è parte integrante della cultura di Serrara Fontana ed è un importante momento di aggregazione sociale in quanto consente a tutta la cittadinanza di ritrovarsi nella piazza del paese come accadeva anticamente; attraverso la saucicciata Roberto ci ha voluto mostrare un altro volto dell’isola, quello più romantico, fatto di gente dall’animo contadino dedita da sempre alla coltura della vite e della terra. La saucicciata nasce ufficialmente nel 1976 per l’iniziativa di alcuni giovani fontanesi e del parroco dell’epoca Don Francesco Iacono il cui intento era quello di ripristinare l’antica tradizione della raccolta del ghiaccio. Nell’antichità, sul monte Epomeo (789 mt. s.l.m.), nel bosco della falanga, vi erano fosse profonde sei metri e con un diametro di tre il cui scopo era quello di raccogliere la neve che cadeva nei mesi invernali e che successivamente si trasformava in ghiaccio. Le fosse venivano ricoperte da un copioso strato di fogliame che fungeva da isolante così da realizzare delle vere e proprie ghiacciaie ed il ghiaccio veniva poi prelevato  per produrre granite o refrigerare bevande. La prima domenica di agosto di ogni anno la popolazione celebrava questo rito del ghiaccio con una sagra a base di vino bianco dell’isola e saraghi arrostiti sulla brace; nel corso dei secoli i saraghi hanno lasciato il posto alle salsicce fontanesi annaffiate dall’eccellente vino ischitano. Il presidente della proloco Agostino Iacono ha concesso l’onorificenza di “socio onorario” ai due fondatori della saucicciata e cioè a Pino e Franco, ringraziandoli per l’opera da loro prestata nel corso di molti decenni e non sono mancati i ringraziamenti all’amministrazione comunale, al Sindaco Irene Iacono e all’attuale parroco Don Pasquale per la vicinanza ed il sostegno offerto per la buona riuscita dell’evento.
La serata folcloristica ha avuto, quindi, inizio con la sfilata dei tradizionali abiti contadini e degli antichi giochi dei bimbi per poi continuare con l’eccellente musica del Maestro Peppino Iacono (fisarmonica), Ivan Matarrese (Tammorra) e la formidabile voce di Denis Trani che ha fatto cantare e ballare all’impazzata il pubblico il quale ha particolarmente apprezzato “O’ Saracino”, “Cicerenella” e la ballabilissima “tamurriata”. A fare da sfondo alle bellissime canzoni napoletane ci hanno pensato le giovanissime ballerine e le voci danzanti della Maestra Mery Sportiello. Sul palco, al termine del concerto popolare, si è esibito anche il Maestro Dragon che ha recitato con grande trasporto la famosissima e sempre attuale poesia di Totò A’ livella. La serata si è conclusa con l’esilarante e spumeggiante spettacolo di cabaret dei famosi comici napoletani Francesco Procopio e Marco Critelli, conosciuti dal grande pubblico per aver partecipato a numerose edizioni della trasmissione televisiva “Made in Sud”.
Mi sono imbattuto per caso in questa dolcissima festa popolare durante le mie vacanze ischitane e devo dire senza timore di smentita che l’accoglienza e la giovialità, la generosità e il calore dei cittadini di Serrara Fontana mi hanno fatto sentire subito a casa catapultandomi in un’atmosfera da dejà vu.
La salsiccia era ottima e cotta al punto giusto ed il vino bianco fresco di grotta era imbattibile.
Continuate così amici di Serrara Fontana e che la sagra del “vino e saucicciata” possa traghettare i sei comuni dell’isola ad una sempre maggiore cooperazione ed unità. L’unione fa la forza…è cosa ormai risaputa!

Ivan Natali

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