I FOUR VEGAS INFIAMMANO IL KILLJOY

Più di due ore di forsennato rock & roll

FOUR VEGAS

Formazione: Al Bianchi – voce; Fabio “The Fabulous” Taddeo – chitarra; Manuel Mele – basso e cori; Gino Ferrara – batteria; Valerio “Bull” Bulzoni – piano e cori

Kill Joy, Roma, 23 settembre 2022

 

I Four Vegas, band di cinque elementi a dispetto del nome, imperversano da molti anni con il loro rock & roll show, e non hanno mancato la serata bollente del Kill Joy, accogliente locale sulla Via Appia.

Dopo un’ottima cena sono iniziate due ore e fischia di spettacolo infarcito di grandi classici del rock & roll internazionale ma anche italiano.

Come di consueto tra un brano e l’altro i cinque si sfottono, si fanno le vocine, si lanciano in battute umoristiche molto ben gradite dalla nutrita platea, che non può che tornare a casa col sorriso sulle labbra, anzi con l’entusiasmo dentro, secondo il mantra della band.

Si parte in quarta con Il ribelle, subito ad alta velocità, poi il giovane Adriano Celentano sarà omaggiato anche con Il tuo bacio è come un rock, in cui il vocalist Al Bianchi accenna anche un sensuale spogliarello. L’Italia è rappresentata anche da Fatti mandare dalla mamma (Gianni Morandi) e Guarda come dondolo (Edoardo Vianello), tutti pezzi col grande vantaggio di essere ben conosciuti praticamente da tutti, tanto che sono in molti a cantare insieme al gruppo.

Efficientissimi i cori di Manuel Mele al basso, Valerio “Bull” Bulzoni al piano e Gino Ferrara alla batteria, che fanno perfettamente da eco all’impeccabile performance canora del novello Elvis Al Bianchi, un perfetto tappeto sonoro sul quale appoggiarsi, per poi attendere la ciliegina sulla torta, i guitar solo di Fabio “The Fabulous” Taddeo, col suo sound cristallino e sempre pulitissimo.

Ascoltati durante la serata, tra i tantissimi pezzi eseguiti, nell’ultima parte anche a richiesta, Unchain my heart (Joe Cocker), Walk of life (Dire Straits), A hard day’s night (Beatles), fino al tributo ai due più grandi giganti del rock & roll mondiale: Elvis con Viva Las Vegas, opportunamente ribattezzata Viva Four Vegas, Jailhouse rock, diciamo in coabitazione con i Blues Brothers, omaggiati anche con Rawhide.

Il personale desiderio sarebbe quello di ascoltare anche qualche loro brano inedito, tra quelli da loro incisi su cd; li ho acquistati e ascoltati tutti e non sfigurerebbero affatto, ma evidentemente la band vuole coinvolgere davvero tutti, e ci riesce benissimo, perchè il frontman Al Bianchi è una furia che rende bollente un pubblico che conclude la serata ballando sui tavoli, per il ritorno in Italia con Bandiera gialla (Gianni Pettenati), intelligentemente definita “la canzone di tutte le estati”, dopo essere passati, tra la gran quantità di brani, anche per Ba ba ba (Beach Boys) e I feel good (James Brown).

Grande serata, se non li avete mai visti non fateveli sfuggire alle prossime occasioni!

Alessandro Tozzi

 

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