7 spose per 7 fratelli…il musical

Tratto dall’omonimo film del 1954, 7 spose per 7 fratelli è uno dei musical più belli di sempre, come lo è anche il film!

Da un inizio un po’  in sordina si sviluppa un musical composto da attori portentosi, balli coinvolgenti e musiche straordinarie.

Testi di Lawrence Kasha & David Landay | liriche di Johnny Mercer
musica di Gene de Paul | Canzoni aggiunte di Al Kasha e Joel Hirschhorn
traduzione di Michele Renzullo
scene Italo Grassi | costumi Silvia Aymonino
adattamento e coreografie Luciano Cannito
direzione musicale Peppe Vessicchio
Produzione
 di FDF Entertainment | Roma City Musical | Art Village

Dalla regia e coreografia di Luciano Cannito, con un cast eccezionale partendo da Diana Del Bufalo e Baz (al secolo Marco Bazzoni), salgono, dal 12 al 30 ottobre, sul palco del Teatro Brancaccio, per poi proseguire in altre città italiane,  22 attori/ballerini della Roma City Musical che stanno portando, di nuovo, in scena il musical.

Baz , al secolo Marco Bazzoni, cresciuto come comico si rivela essere più un bravissimo cantante che attore/ballerino, con la sua voce cavernosa e molto calda.

Bazzoni, dopo essersi esibito in alcuni locali milanesi come comico, approda alla trasmissione Colorado con i personaggi superBAZ il lettore multimediale, il cantante Gianni Cyano e con monologhi di satira di costume. Successivamente partecipa a molte trasmissioni televisive e teatrali e incide alcuni dischi.  Non contento, si trasferisce a Los Angeles per migliorarsi studiando con Seth Riggs, scrive un libro, vince numerosi premi e approda, nel 2018, a RDS nella trasmissione, tutt’oggi in onda,  “Tutti pazzi per RDS” affiancato da Rossella Brescia e Ciccio (Giacomo Valenti).

In 7 spose per 7 fratelli interpreta Adamo Pontepee, il fratello maggiore e, con la sua impostazione vocale, già dalle prime note della canzone “Una donna per me” riesce a catturare l’attenzione del pubblico.

Diana Del Bufalo, una delle “figlie di Maria”, ha fatto la sua prima apparizione in TV nel 2010, in Amici di Maria De Filippi, da quel momento la sua carriera è stata tutta un crescendo: incisione di dischi, conduzione di programmi televisivi anche di rilievo, partecipazioni a film ed è alla sua seconda esperienza teatrale. Dopo “La sposa cadavere”, andata in scena nel 2016, da inizio 2022 la vediamo impegnata nel musical 7 spose per 7 fratelli. Il suo personaggio, Milly, è il personaggio principale della rappresentazione che lei veste con grande maestria. La sua voce molto incisiva, il suo sorriso coinvolgente e la sua grande recitazione colpiscono positivamente il pubblico.

La trama:

Siamo nell’Oregon del 1850, in una fattoria tra le montagne vivono i 7 fratelli Pontipee. Adamo, il fratello maggiore, si rende conto che è giunta l’ora di trovare una moglie che si occupi della casa e della cucina.  Si reca in paese e lì conosce Milly, la cameriera della locanda e tra i due scocca il colpo di fulmine. Adamo e Milly si sposano e partono per la fattoria.

Durante il viaggio di ritorno, Milly parla di quanto sia entusiasta di cucinare e di prendersi cura di un solo uomo mentre Adamo inizia a sembrare a disagio. Quando arrivano alla sua capanna in montagna, Milly è sorpresa di apprendere che non dovrà prendersi cura solo di suo marito, ma che Adamo è il maggiore di sette fratelli che vivono sotto lo stesso tetto. Ai fratelli sono stati dati i nomi biblici in ordine alfabetico: Adamo, Beniamino, Caleb, Daniele, Ephraim, Frank (che non è un nome biblico, forse datogli per coprire la F dell’ordine alfabetico) e Gedeone.

I fratelli di Adamo sono molto rissosi, refrattari all’igiene personale e alle buone maniere.  Milly non si scoraggia e mette in riga i sei ragazzi.

Anche i sei giovani sentono la necessità di trovare moglie e l’occasione propizia si presenta nel corso di una festa annuale di paese dove Milly presenta loro le sue sei amiche. I fratelli Pontipee si mettono in mostra danzando e fanno colpo sulle ragazze le quali, però, sono già promesse spose ad altri uomini.

I fratelli vengono cacciati dal paese, anche se ingiustamente, e tornano tra le montagne. Arrivati a casa Adamo legge loro il “ratto delle Sabine”, o delle “Sabrine” (come dice)  allora, decisi ad avere le ragazze, ne organizzano il rapimento e provocano una valanga a Echo Pass in modo che i cittadini non possano inseguirli almeno fino alla primavera successiva. La fattoria Pontipee è isolata dalla città ma i fratelli si sono dimenticati di portare con sé il parroco per celebrare i matrimoni. Milly è furiosa con Adamo e i suoi fratelli per aver rapito le donne, e li caccia dalla loro casa e li manda a “mangiare e dormire con il resto del bestiame” nella stalla, mentre le donne rimangono in casa con lei. Adamo, irritato dall’azione di Milly, parte per la baita in montagna per trascorrere l’inverno da solo.

Trascorrono i mesi, le ragazze si innamorano dei sei fratelli e Milly dice loro di essere incinta ma non vuole dire nulla ad Adamo perché ancora arrabbiata.

Nasce una bambina e Adamo viene raggiunto dal fratello che gli comunica la notizia. Lui pensa sia una trappola e non torna a casa. Intanto arriva la primavera ed il passo tra le montagne torna agibile.

Adamo torna a casa e conosce la figlia, intanto la stessa viene raggiunta dai genitori delle ragazze accompagnati dai loro promessi sposi, ne nasce una rissa fino a quando la stessa non viene interrotta dal pianto di un bambino.

Quando alle ragazze viene chiesto di chi sia quel bimbo, in coro rispondono “è mio”, allora, non conoscendo la verità, i sei fratelli Pontipee sono costretti a sposare, per onore, le sei ragazze.

E così, tra canti e balli, termina il meraviglioso spettacolo.

Le musiche, in alcune città, sono suonate tutte dal vivo sotto la direzione del Maestro Peppe Vessicchio.

 

Un plauso a Luciano Cannito che, con le sue coreografie piene di brio, una scenografia con colori che ricordano molto i film western, messo in evidenza anche dai titoli che compaiono ad ogni cambio scena, con  ballerini/cantanti preparati che riescono a “nascondere” alcuni passi di danza un po’ insicuri degli attori principali, ha reso questo musical uno spettacolo da andare a vedere assolutamente per trascorrere un paio di ore spensierate tra musica e divertimento.

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